Come lo “sciamano” Jake di Washington ma ai piedi della Camera dei Deputati la protesta è diversa. Ed Hermes Ferrari ne diventa uno dei volti simbolo.

Ferrari Sciamano protesta
Foto: Web

Un oceano e mezzo mare intercorrono fra Washington e Roma. No, nemmeno le due sponde dell’Atlantico possono essere considerate. Ma qualcosa in comune ce l’hanno e non solo la caratteristica, non certo di poco conto, di essere la capitale del proprio Paese di appartenenza. Un’immagine che racchiude il simbolo principe di una protesta, avvenuta in luoghi e in contesti diversi, ma simile per tratti somatici. E, se vogliamo, per impatto mediatico. Questa volta, però, sotto le sembianze di uno sciamano nordico non c’è un sostenitore di questa o quella fazione politica. Né ci sono motivazioni di appariscenza televisiva. Non per quelle ragioni.

Hermes Ferrari indossa il copricapo che indossò pure Jake Angeli, durante l’assedio del Congresso americano. Ma ai piedi di Montecitorio le motivazioni sono diverse. Non c’è un avvicendamento presidenziale e Ferrari non impersona una protesta di parte. Ferrari è un ristoratore, uno dei tanti che due giorni fa hanno dato sfogo alla loro frustrazione ai piedi della Camera dei Deputati, invocando non tanto lo stanziamento di nuovi fondi, quanto la riapertura delle attività. Ritenuto dai dimostranti l’unico vero viatico all’uscita dalla crisi. Un’istanza che, da protesta, si è tramutata in scontri di piazza.

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“Soldi dagli strozzini per pagare i dipendenti”: la protesta dello “sciamano”

La foto del ristoratore “vichingo”, però, aveva già fatto il giro del web. I colori del viso sono quelli del Tricolore, il copricapo solo un modo di estendere la protesta anche oltre la piazza. Ferrari è uno di quei ristoratori che, un mese fa, aderirono all’iniziativa #IoApro. Coloro che tennero aperto nonostante i divieti. E stavolta ripete la protesta, facendo qualcosa che lui stesso ritiene folle: Mi sono dovuto vestire da pagliaccio per attirare l’attenzione. Spero che ora qualcuno si accorga di noi e ci ascolti”. Ma non è solo questo. Alle spalle, anche esperienze peggiore: “Sono andato dagli strozzini per pagare i dipendenti. Bisogna far fare il giro del mondo a questa manifestazione, così come è successo negli States“.

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Originario di Scandiano e proprietario di un ristorante a Modena, le parole di Ferrari sono state riportate da Il Resto del Carlino. Alle sue spalle, pare, anche una condanna per aggressione a un vicino di casa. A Montecitorio, però, ci va l’imprenditore. Uno dei tanti che hanno preso la piazza portando il loro malcontento. Non come lo sciamano di Washington. Lì i presupposti erano altri. Anzi, forse non c’erano nemmeno. Stavolta il volto “pittoresco” simboleggia una protesta legata a una crisi economica della quale ancora non si vede luce.