Si può andare in pensione già a 56 anni, anche senza passare per un’invalidità: ecco quali requisiti bisogna rispettare

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Pensione (Fonte foto: web)

Non solo invalidità. C’è chi potrebbe andare in pensione all’età di 56 anni, anticipando di 11 anni l’età giusta per quella di vecchiaia. Alcuni lavoratori che sono entrati nel mondo lavorativo molto giovani infatti, potrebbero riuscire ad avere questo beneficio, rispettando alcuni requisiti.

Al di là di tutti i cambiamenti che il Governo Draghi sta apportando proprio al mondo pensionistico, salvo clamorosi ribaltoni, anche in futuro dovrebbe esistere la possibilità di una pensione in età non avanzata, grazie a pensione anticipata oppure Quota 41.

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Ecco come è possibile la pensione per chi ha 56 anni

Per quanto riguarda la pensione anticipata, essa offre la possibilità di pensionamento alla maturazione dei 42 anni e 10 mesi di contributi per i contribuenti di sesso maschile e 41 anni e 10 mesi per quelli di sesso femminile, indipendentemente dall’età attuale.

C’è poi il capitolo Quota 41, che ha già fatto la gioia di tanti contribuenti e che nello specifico, è pensata per i lavoratori precoci. In pratica, con questo sistema è possibile entrare nell’età pensionistica a 56 anni, se si è iniziato a lavorare all’età di 15. Per questi lavoratori, che dovessero far parte di alcune categorie di lavoratori tutelati, c’è questo privilegio.

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Chi può far parte del gruppo della Quota 41? Tutti coloro che, una volta accertata la possibilità di rientrare in categorie come: invalidi con percentuale certificata a partire dal 74%, lavoratori usuranti o gravosi, caregiver e disoccupati involontari a causa di un licenziamento che non fruiscono ancora della Naspi spettante da almeno 3 mesi, possano poi rispettare degli altri requisiti. Ovvero, possedere un minimo di 12 mesi di contributi versati prima di compiere 19 anni, e che abbiano completato ben 41 anni di contributi versati.