Il 2020 è stato un anno preoccupante per quanto riguarda la sicurezza dei nostri dati, ma anche per le aziende: problemi con la cybersecurity

Cybersecurity (Fonte foto: web)

Il 2020 non è stato difficile per l’intera economia mondiale, soltanto per la pandemia, seguita nel 2021 dal blocco del Canale di Suez che ha portato ad altri guai. Ma le aziende, si sono trovate in difficoltà anche per quanto riguarda il mondo informatico e per delle mancanze in termini di sicurezza cyber.

Ultimissima notizia, tutti i nostri segreti rubati grazie alla nostra iscrizione a Facebook, ma tornando alle aziende, gli attacchi informatici in tutto il mondo sono stati tantissimi. Numeri da paura, basti pensare che i dati rubati nel 2020 sono maggiori di quelli degli ultimi 15 anni.

Leggi anche>>> Whatsapp, è la resa dei conti: cosa accadrà davvero il 15 maggio

Aziende e Cybersecurity ora non vanno più d’accordo

Per la sicurezza del mondo cyber, le aziende nel 2020 hanno investito una cifra che si aggira attorno ai 45,2 miliardi di euro, ma nemmeno ciò ha garantito la sicurezza adatta. Secondo gli studi, non sono poche che addirittura adesso rischiano il fallimento e, per strano che possa apparire, tutto ciò è comunque legato al Covid.

Di fatto, oltre all’impossibilità di guadagno dovuta proprio alla pandemia, sembra che alcuni di questi argomenti, abbiano una correlazione proprio con il Covid. I data breach, avrebbero colpito proprio il sistema sanitario. Matthew Ball, Chief Analyst di Canalys, ha spiegato che altre preoccupazioni legate anche alla pandemia, abbiano fatto lasciare la cybersicurezza in secondo piano, da parte di alcune aziende.

Leggi anche>>> Criptovalute: la notizia che ha sconvolto gli investitori di tutto il mondo

Ai truffatori del mondo web logicamente, interessa scoprire i nostri dati per poter accedere laddove possibile, ai nostri dati bancari, o comunque ad altre info utili. C’è persino un nuovo virus Android in giro, in grado di distruggere tutti i dati. Per comprendere quanto le aziende operino sempre di più attraverso il web, ecco di cosa parliamo: del 33% dell’aumento dei servizi di infrastruttura cloud e di Zoom, che ha aumentato i ricavi del 300%, mentre i notebook salgono del 17%. Lo smart working tra l’altro, ha dato il là ad un aumento di vendita di router Wi-fi del 40% in più rispetto all’anno precedente.