Rischiano grosso i furbetti dei Bonus Covid, che dovranno fare i conti con dei controlli serrati in merito all’effettiva sussistenza dei requisiti richiesti.

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Il 2020 è stato segnato dall’arrivo del Covid che ha sconvolto le nostre vite, portandoci a cambiare molte nostre abitudini. Ne sono un chiaro esempio il distanziamento sociale, l’utilizzo delle mascherine, ma anche le limitazioni negli spostamenti e la chiusura, purtroppo, di molti esercizi commerciali. Al fine di contrastare la diffusione del coronavirus, infatti, l’esecutivo ha deciso di optare per una serie di restrizioni, che vanno ad incidere sulle tasche di molte famiglie. Molti imprenditori continuano a tenere le serrande delle proprie attività chiuse, con sempre più persone alle prese con una difficile gestione del budget famigliare.

Una situazione che continua ad avere risvolti negativi ancora oggi, con il governo che è al lavoro al fine di offrire delle forme di sostegno alle categorie maggiormente colpite. Ne sono un chiaro esempio i contributi a fondo perduto approvati attraverso il Decreto Sostegni, destinati a coloro che hanno registrato un netto calo del fatturato. Allo stesso tempo non mancano purtroppo i furbetti, ovvero coloro che, pur non avendone diritto, decidono di presentare domanda, riuscendo ad ottenere i soldi del bonus covid. Proprio per quest’ultimi sono in arrivo delle brutte notizie, per via dei controlli volti a dare il via ad una vera e propria lotta contro i furbetti. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa rischiano.

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Bonus Covid, controlli serrati contro i furbetti: tutto quello che c’è da sapere

Grazie al Decreto Sostegni sono stati approvati una serie di bonus a favore delle categorie maggiormente colpite dalla crisi economica in corso. Tra questi si annovera ad esempio il Bonus sport fino a 3600 euro destinato ai collaboratori sportivi. Si tratta di un’indennità, una tantum, come forma di copertura delle mensilità di gennaio, febbraio e marzo. Al fine di poter usufruire di tale misura, i soggetti che hanno beneficiato delle precedenti indennità devono confermare la sussistenza dei requisiti.

A tal fine, come fatto sapere da Sport e Salute S.p.A., attraverso un comunicato stampa del 2 aprile 2021, verranno effettuate dei controlli ad hoc una volta che il bonus risulta erogato. In caso di riscontro negativo, la stessa società provvederà a recuperare le somme erogate, con tutte le conseguenti responsabilità per “indebita percezione di contributi pubblici (ex art. 316-ter. c.p.)“. I controlli, è bene sottolineare, non riguarderanno soltanto i percettori del bonus Sport.

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Nel mirino, infatti, finiranno tutti coloro che hanno beneficiato, senza averne diritto, di una delle varie forme di aiuto economico erogate dal governo. In caso di accertata irregolarità, ricordiamo, si rischia da 6 mesi a 4 anni di reclusione. Se la somma indebitamente percepita risulta pari o inferiore a 3.999,96 euro viene applicata una sanzione amministrativa da 5.164 euro a 25.822 euro. L’importo della sanzione, ricordiamo, non può essere superiore al triplo dell’indennità indebitamente percepita.