Avere più animali domestici può comportare una detrazione Irpef maggiore? Cerchiamo di analizzare al meglio la situazione cercando di capire quali spese possono essere decurtate

Animali domestici
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Avere degli animali domestici in famiglia è sicuramente un toccasana per l’umore visto l’immenso calore che sono capaci di trasmettere. Al contempo però bisogna considerare che accogliere in casa un cane, gatto o qualsiasi altro animale comporta delle spese annuali di cui tener conto.

Tra cibo, tolettatura, cure veterinarie e accessori vari sono dei costi fissi in queste situazioni. Quelle inerenti la salute così come per le persone sono detraibili ai fini Irpef al 19% (articolo 15, comma 1, lettera c-bis, del D.P.R numero 917/1986 del TUIR), naturalmente conservando le ricevute e pagando con strumenti tracciabili. L’interrogativo però sorge spontaneo. Chi possiede più amichetti a quattro zampe può beneficiare di una detrazione Irpef maggiore?

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Animali domestici: chi ne possiede di più ha diritto ad una detrazione Irpef più alta?

La risposta è negativa. Ciò che conta non è il numero di animali posseduti, bensì al tetto massimo di spesa previsto dalla Legge numero 178/2020 comma 333, che per l’anno 2021 è di 550 euro, mentre la franchigia di 129,11 euro e l’aliquota Irpef del 19% sono le medesime degli anni precedenti. In base a quanto speso si può capire qual è la cifra a cui si ha diritto in detrazione, facendo un semplice calcolo matematico. 

Quando si hanno almeno due animali nella propria abitazione non è difficile arrivare a pareggiare o a superare la cifra sopracitata. Certo, non è molto rapportato alle esigenze che richiedono cani e gatti, ma può essere comunque utile per comprare loro dei croccantini, degli ossi o dei tiragraffi. 

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Insomma, gli amanti degli animali domestici devono conoscere anche questi aspetti, che dopo anni di esperienza diventano automatici oltre che importanti. Purtroppo in qualche modo il “dio denaro” è sempre tra noi, anche nei rapporti affettivi.