Collocamento al via dal 19 aprile prossimo, per i più costanti al Btp Futura scatta un riconoscimento importante. Una fedeltà messa alla prova per 16 anni.

Btp Futura
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Poco più di un anno ma già un discreto successo. Tanto che il Tesoro starebbe pensando di allargarne ulteriormente possibilità e scadenza. Il Btp Futura si rinnova, capitalizzando un’annata discreta a seguito della sperimentazione avviata nel 2020 e raddoppiando la propria durata: 16 anni, dai precedenti 8-10 previsti per le prime due edizioni. Per chi è interessato ai rendimenti, farà bene a tenere d’occhio il calendario: il collocamento, infatti, arriverà con molta probabilità a partire da lunedì 19 per chiudersi alle 13 del 23 aprile successivo (venerdì). Qualora il Ministero dell’Economia decidesse di chiuderlo prima, non sarà comunque prima di mercoledì 21.

L’estensione della durata del titolo costituisce di fatto l’unica vera novità. Per quanto riguarda le caratteristiche base, come per esempio lo scopo, il Btp Futura resterà pressoché identico alle edizioni precedenti. Il ruolo del Btp, infatti, è quello di raccogliere denaro utilizzato per sopperire alle esigenze di spesa legate all’emergenza pandemica e ai vaccini. In realtà un’altra novità c’è: si tratta del premio fedeltà, o meglio, il doppio premio previsto per chi deciderà di mantenere il retail fino alla scadenza. Non scontato (in quanto legato all’indicizzazione alla crescita del Paese) e per questo premiato.

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Btp Futura, nuova edizione e nuovo look: riconoscimento in doppia tranche

Non si varia più di tanto sul fronte del meccanismo step-up e nemmeno sul piano delle cedole (che rimarranno semestrali). Una novità riguarda chi terrà il Btp Futura in portafoglio fino alla scadenza. Ma attenzione, il premio fedeltà previsto sarà valido solo per coloro che condurranno il Btp in porto dalla data di emissione fino alla fine. Il “bonus”, infatti, era stato previsto anche nelle dizioni precedenti ma, in questo caso, si procederà a una doppia elargizione. La quale, se vogliamo, è stata caldeggiata anche dal raddoppiamento delle tempistiche.

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Struttura piuttosto semplice: premio dopo i primi otto anni, fra lo 0,4% e l’1,2% (a seconda del tasso di crescita). Ma il vero riconoscimento arriverebbe al termine del retail, con un riconoscimento “sdoppiato” fra una prima tranche basata sulla crescita dei primi otto anni (da un minimo dello 0,6% a un massimo dell’1,8%) e una seconda sulla crescita dal nono anno in poi. In questo caso, si oscillerà fra l’1% e il 3%. Un possibile affare, considerando che portare il Btp Futura a scadenza potrebbe significare un riconoscimento fra il 2% e il 6% sull’arco dei sedici anni di vita. Un motivo in più per sperare in un positivo fattore crescita.