Un vero e proprio paradosso permetterà agli italiani di trascorrere le vacanze di Pasqua all’estero. Vediamo come si sono organizzati gli altri paesi europei rispetto a noi

Vacanze di pasqua
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La polemica sta impazzando già da diversi giorni, ma purtroppo non si può fare altro che prenderne atto. Gli italiani non potranno spostarsi dalle loro regioni (nei giorni di Pasqua e Pasquetta nemmeno dai loro comuni), ma potranno andare a godersi le vacanze all’estero.

Una vera e propria beffa sia per i cittadini che per gli addetti ai lavori del settore turistico nostrano, che non potranno aprire al pubblico in un periodo dell’anno da sempre piuttosto fruttuoso. I pochi fortunati che non hanno risentito della crisi covid stanno volando alla volta di mete rilassanti in giro per l’Europa.

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Vacanze di Pasqua blindate in Italia: spopolano Spagna e Grecia

Tra le più propositive ci sono Spagna e Grecia. La prima vuole approfittare delle restrizioni vigenti nei paesi circostanti per attirare un elevato numero di turisti. In pratica, è proprio ciò che sta avvenendo. Francesi, tedeschi e italiani hanno preso d’assalto le località spagnole più rinomate tra cui la capitale Madrid, ma soprattutto le Canarie e le Baleari. 

Palma de Maiorca ha avuto un incremento nell’ultima settimana piuttosto considerevole visto che fa leva soprattutto sul turismo tedesco. Naturalmente anche lì ci sono delle norme da rispettare. I locali devono chiudere alle 17:00 e alle 22:00 scatta il coprifuoco notturno. 

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L’altro paese in cima alle preferenze di italiani e non è la Grecia. Il ministro del Turismo ellenico ha annunciato che l’obiettivo è inaugurare la stagione estiva il prossimo 14 maggio. Potranno raggiungere il paese solo coloro che avranno già ricevuto il vaccino o che potranno dimostrare la loro negatività al covid tramite test effettuato prima della partenza. 

Insomma, le soluzioni per far ripartire il comparto turistico e permettere alle persone di “distrarsi” un po’ ci sono. Anche stavolta però l’Italia non si è fatta trovare pronta. La strada della prudenza seppur lecita e rispettabile ha di fatto favorito il turismo estero, dando l’ennesima mazzata alla nostra economia.