La sperimentazione dei vaccini anti-Covid ha prodotto dei costi per le Big Pharma. I quali, secondo la Cnn, saranno compensati abbondantemente dai ricavi.

Big Pharma vaccini Covid
Foto di Konstantin Kolosov da Pixabay

Come accaduto a tanti altri prima di lui, il termine Big Pharma è ormai talmente radicato nel linguaggio colloquiale da farci dimenticare che, inizialmente, era stato coniato per indicare un’accezione negativa delle industrie farmaceutiche. Evidentemente nemmeno loro ci fanno più tanto caso, visto che anche nel linguaggio giornalistico (e non stupisce in tempi di inglesismi vari) la definizione ha ormai preso ampiamente piede. In nome della semplificazione e del linguaggio snello probabilmente, fatto sta che viene usato e tant’è.

Tuttavia, a voler sorvolare sulla questione dell’abitudinarietà, associare il termine Big Pharma alla questione vaccini apre a qualche scenario. Perché le industrie farmaceutiche, al lavoro o già pronte con i rimedi anti-Covid, sembrano essere le uniche davvero in grado di trascinarci fuori dalla pandemia. Più dei governi, più dei Recovery vari e, sicuramente, più dei lockdown, che restano misure di emergenza e, per definizione, di contenimento. Il vaccino come arma per sconfiggere il coronavirus e, per forza di cose, come fonte di guadagno. Perché è naturale che chi lavora a un prodotto, impiegando delle risorse, dovrà rientrare con gli introiti.

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Corsa al vaccino, l’affare delle Big Pharma:

Di questo aspetto si è occupata la Cnn che, in una recente analisi, ha indicato come le case farmaceutiche che hanno sviluppato i vaccini contro il Covid-19 abbiano prodotto i loro vaccini su scala globale. Questo significa che, pur non essendo il loro primario motivo di guadagno, la produzione su vastissima scala rende i vaccini (in questo caso quelli anti-Covid) la più importante fonte di guadagno. Un vero e proprio precedente storico. E il tutto considerando i costi tutto sommato contenuti: ad esempio, il vaccino Pfizer-BioNTech costa 20 dollari a dose ma, entro il 2021, avrà venduto ragionevolmente fiale per 15 miliardi. A bilancio, +30% di profitto.

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Certo, non si può biasimare qualcuno per generare guadagno dal proprio lavoro. Qualcuno, come Johnson&Johnson, ha deciso di seguire la strada del senza scopo di lucro, anche se un minimo di introito arriverà a generarlo anche lei. Altri, come Moderna, secondo la Cnn avrebbero già messo a referto più di 700 milioni di dollari, in questo caso fra sovvenzioni (529 milioni) e prime vendite (200 milioni). E questo nel solo 2020. Per il 2021 le stime lievitano a 16 miliardi dollari di fatturato e quasi il 190% di crescita in termini azionari. Guadagni che, in qualche modo, compensano il rischio iniziale. Perché la sfida del vaccino avrebbe potuto anche non sortire gli effetti sperati. E le risorse sarebbero state impiegate comunque ma senza introiti a pareggiare.