È sconcertante il quadro che emerge da alcune intercettazioni depositate dalla Procura di Genova in merito al procedimento avviato dopo il crollo del Ponte Morandi.

Ponte Morandi
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Il 14 agosto 2018 è una data difficile da dimenticare. Erano le ore 11.36 quando il ponte Morandi a Genova è improvvisamente crollato, provocando la morte di 43 persone tra coloro a bordo dei mezzi che transitavano sul ponte e gli operai che lavoravano nella sottostante isola ecologica dell’AMIU, azienda municipalizzata per la raccolta dei rifiuti. Il 3 agosto 2020 è stato inaugurato, in sostituzione, il nuovo viadotto Genova San Giorgio, costruito su progetto dell’architetto Renzo Piano e aperto al traffico il 4 agosto 2020.

Una ferita che rimane ancora aperta e difficile da rimarginare, con gli strascichi della tragedia che continuano ad essere tangibili. In attesa che venga resa giustizia alle 43 vittime, prosegue il procedimento avviato subito dopo il crollo del ponte Morandi. Un quadro che viene ricostruito anche attraverso delle intercettazioni, come quelle depositate dalla Procura di Genova guidata da Franco Cozzi. Conversazioni, quelle registrate dalla Guardia di finanza, in grado di fornire un ritratto della situazione sconcertante.

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Ponte Morandi: “I Benetton si sono distribuiti 200 milioni”. Le intercettazioni

Due anni di intercettazioni sulla tragedia del crollo del ponte Morandi restituiscono un quadro sconcertante, in grado di svelare vari retroscena. Ne sono un chiaro esempio alcune conversazioni registrate dalla Guardia di finanza e depositate dalla Procura di Genova guidata da Franco Cozzi, con protagonisti il top manager Gianni Mion e il consigliere d’amministrazione di Atlantia e marito di Sabrina Benetton, ovvero Ermanno Boffa.

Come riportato da Panorma, nel 2020, al telefono con Mion, Boffa ha sottolineato come sarebbe devastante se venisse fuori che i Benetton si sono distribuiti 200 milioni di euro nel loro momento peggiore, ovvero in seguito alla strage del ponte Morandi.

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Io batterò solo su questo con la Franca (Benetton)— afferma Boffa, così come si evince da Il Corriere della Sera — Cioè, vuoi un futuro? Il futuro è già oggi, è sulla politica dei dividendi, ci tieni anche all’immagine… cioè tu immagina se viene fuori che i Benetton si sono distribuiti 200 milioni nel momento peggiore della loro vita“. Mion dal suo canto afferma: “Anche l’altro giorno parlavo con la Franca e mi dice: “Ma perché ce l’hanno con noi, mica abbiamo fatto niente”. No, dico, vi siete solo arricchiti… inconsapevolmente, a vostra insaputa, vi siete arricchiti“.