Sono ben 300 i commissari straordinari di governo, a cui si aggiungono 10 mila di nomina locale. Ma chi sono e quanto ci costano? Scopriamolo assieme!

Domenica Arcuri
Fonte: Twitter

In seguito all’emergenza Covid il governo ha deciso di adottare una serie di restrizioni volte a contrastare la diffusione del virus. Una situazione che ha registrato un notevole impatto non solo dal punto di vista sociale, ma anche economico, con numerosi settori che si ritrovano a dover fare i conti con un momento di crisi.

Proprio in questo contesto è diventata nota la figura di Domenica Arcuri, commissario straordinario per l’emergenza coronavirus. Oltre ad Arcuri, però, bisogna sapere che in realtà ci sono tanti altri commissari di nomina governativa, a cui vanno ad aggiungersi altri 10 mila locali. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo quanti sono, chi sono e soprattutto quanto ci costano.

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Arcuri e gli altri 300 commissari: ecco chi sono

Domenico Arcuri
Fonte: Twitter

Stando ai dati delle presidenza del Consiglio dei ministri i commissari straordinari del governo italiano sono ben 32. Di questi, quattro sono stati nominati ai sensi della legge n. 400 del 23 agosto 1988, in base alla quale il presidente della Repubblica può nominare, su indicazione del presidente del Consiglio o del Consiglio dei ministri, un commissario straordinario al fine di realizzare determinati obiettivi.

Ebbene, tra questi si annoverano Giovanna Cagiostro, commissario straordinario per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura; e Silvana Riccio, per la gestione del fenomeno delle persone scomparse. Rosanna Nisticò presiede il Comitato di indirizzo della Zes nella Regione Calabria, mentre Silvia Costa è commissario straordinario per gli interventi di restauro e valorizzazione dell’ex carcere borbonico dell’isola di Santo Stefano a Ventotene. Gli altri 28 commissari, invece, sono stati nominati così come previsto dalle rispettive norme di settore. Tra questi, ad esempio, si annoverano:

  • Domenico Arcuri, commissario straordinario per l’emergenza coronavirus;
  • Marco Bucci, sindaco di Genova e commissario straordinario per la ricostruzione del Ponte Morandi;
  • Maurizio Giugni, commissario unico per la progettazione e la realizzazione degli interventi di collettamento, fognatura e depurazione;
  • Paolo Glisenti, commissario per l’Expo di Dubai 2020;
  • Giuseppe Scaduto, commissario per la progettazione e la realizzazione del nuovo complesso ospedaliero della città di Siracusa;
  • Giovanni Confalonieri, commissario per la messa in liquidazione della società Expo 2015 S.p.a.;
  • Elisabetta Spitz, commissario straordinario peri il Mose di Venezia;
  • Calogero Mauceri, commissario straordinario il Terzo valico dei Giovi e il nodo ferroviario di Genova;
  • Raffaele Ruberto, “per il superamento delle situazioni di particolare degrado di quell’area caratterizzata da una massiva concentrazione di cittadini stranieri

I Commissari straordinari per le grandi aziende

Sempre a proposito di commissari, inoltre, ricordiamo che sono ben 29 i gruppi societari in amministrazione straordinaria ai sensi del decreto-legge del 2003. Questo vuol dire che sono 53 i corrispettivi commissari nominati direttamente dal ministero dello Sviluppo economico, ovvero il Mise. Tra le figure più note, in questo caso, si annoverano: Giuseppe Leogrande per Alitalia e ben tre commissari per l’Ilva, ovvero Francesco Ardito, Antonio Lupo e Antonio Cattaneo.

Sono 129, invece, i gruppi in amministrazione straordinaria, così come previsto ai sensi del decreto legislativo del 1999, portando con sé altri 185 commissari. Tra questi, ricordiamo, ci sono coloro che presentano più incarichi. In questo modo, ovviamente, riescono a guadagnare di più.

Ecco quanto ci costano i commissari

Ai commissari finora elencati, inoltre, vanno ad aggiungersi 92 commissari nominati per i comuni sciolti. Il totale dei commissari straordinari a nomina governativa, quindi, è pari a 330. Ebbene, volendo sapere quanto ci costano, interesserà sapere che lo stipendio dei commissari straordinari è stabilito per decreto ministeriale a 100 mila euro lordi annui. Per questo, andando a sommare ai 330 commissari di Stato, quelli locali e delle comunità montane, è facile arrivare a quota 10 mila, per un esborso pari a ben un miliardo di euro.