Il ricorso al gioco risente delle chiusure dell’anno del lockdown. E anche se cresce il ricorso all’online, cresce il sottomondo dell’illegale.

Lotto giochi
Foto di Hermann Traub da Pixabay

Arriva ormai da più parti l’indicatore che, nonostante la pandemia abbia in qualche modo aumentato funzionalità e controlli sul web, il ricorso ai giochi legali sia sensibilmente diminuito. Un dato accompagnato dal contemporaneo incremento dell’utilizzo di piattaforme non controllate o addirittura, in alcuni casi, riconducibili al gioco clandestino. In sostanza, il settore dei giochi legalizzati ha risentito, come tanti altri, del periodo pandemico, riducendo il proprio volume d’affari. A confermarlo, un’indagine congiunta fra Luiss Business School e Ipsos, alla quale seguirà un periodo di analisi sulle modifiche che, nei prossimi, subirà il mondo del gioco legale.

Una strategia che andrà affiancata all’operazione di vigilanza dell’agenzia delle Dogane e dei Monopoli e ad altre realtà che operano nel settore (come le società concessionarie). Due, in particolare, gli indicatori da tenere d’occhio: la contrazione del gettito, da 11,4 miliardi a 6,7 in appena un anno (ovvero -41%), dovuto soprattutto alla chiusura degli esercizi. E, in secondo luogo, il valore di spesa, contratto del 33%. Una boccata d’ossigeno arriva dai giochi online, cresciuti come tutto il comparto tech in periodo pandemico.

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Gioco legale, colata a picco nel 2020:

Il colpo di coda ricade sull’occupazione del settore. In questo senso, oltre alla riduzione degli affari, influisce anche il periodo di incertezza che seguirà, inevitabilmente, al periodo di ripresa. In ballo c’è il futuro di 100 mila persone, impiegate non solo negli esercizi ma anche nelle imprese che forniscono supporto alle aziende che agiscono come concessionarie. Una crisi che investe il settore al pari di altri che hanno subito il contraccolpo delle chiusure degli esercizi. In questo caso l’online mitiga la crisi ma crea anche presupposti rischiosi.

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Durante la pandemia, infatti, è aumentato il ricorso ai canali illegali. Secondo la Luiss Business School, si tratta di accessi che non avvengono sempre in piena consapevolezza. Soprattutto per quanto concerne i rischi corsi. Almeno 4 milioni il volume di persone che risulta uscito dal novero del gioco legale nel 2020. Un trend che richiede non solo un monitoraggio ma anche un’attività di contrasto mirata. Ne va della sicurezza e anche del portafogli.