Il libretto auto va in pensione: sarà sostituito dal Documento Unico di Circolazione (Duc), ma le associazioni non sono contente

Addio al libretto auto, arriva Duc: cos'è
Automobili (Fonte foto: web)

Oggi è la data, dal 31 marzo 2021, per i veicoli di nuova immatricolazione e per i passaggi di proprietà, entra in vigore il Duc, che sostituisce il classico libretto di circolazione. Il Documento Unico di Circolazione, metterà da parte il libretto, mentre nel 2021 sparirà anche il bollo auto, per la gioia di tanti. Ma le associazioni protestano.

Anfia, Aniasa, Assilea, Federauto, Unasca e Unrae chiederanno una proroga, visto che secondo loro il Duc non funzionerebbe ancora bene ed il processo costerebbe anche molto ai clienti, non portando a nulla di buono.

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Libretto auto e Duc: le differenze

Ma il Ministero dei Trasporti non vuole sentir ragioni, salutando il caro vecchio libretto auto, ormai sostituito dal Duc. Le associazioni ad ogni modo insistono, parlando di problemi tecnici per l’erogazione del documento, che porterebbero a disagi che ora “non sono più sopportabili”.

In realtà, il nuovo Documento Unico, ha già subito diverse proroghe, e se non fosse stato per la pandemia, avrebbe esordito a giugno del 2020, quasi un anno fa. Sono tante le cose che non si prevedevano per le auto, prima dell’avvento del Covid, come tutto ciò che cambia ora per Tari, Imu e proprio il bollo auto, col Dl Sostegni. Intanto stavolta il Duc va per la sua strada e porterà comunque a dei vantaggi.

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Innanzitutto snellirà le pratiche, contenendo in esso tutte le informazioni del veicolo, poi c’è anche il risparmio, circa 39 euro calcolati, tra pratiche Aci e imposte di bollo, visto che appunto ci saranno meno documenti da possedere. Ancora validi, i certificati di proprietà e carte di circolazione rilasciate prima di gennaio del 2020.

Chi si occuperà di rilasciare il documento unico? Il rilascio sarà a carico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La domanda invece, è da rilasciare in sede di prima immatricolazione, reimmatricolazione o aggiornamento dopo il trasferimento della proprietà del veicolo, con modulo unificato, nei pressi di qualsiasi sportello telematico dell’automobilista oppure agli uffici della Motorizzazione Civile.