L’Inps dirama tutte le informazioni per l’ottenimento del Bonus baby sitter 2021. Dopo l’adeguamento del sistema informatico, domande fino al 30 giugno.

Bonus Baby sitter
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Nei giorni scorsi si era parlato di un periodo di sensibile aumento dei prezzi per quanto riguarda gli autonomi che operano come baby sitter. Tuttavia, la conferma del Bonus, così come la prosecuzione delle misure restrittive (con la chiusura delle scuole), ha spinto gli italiani a fruire ancora dell’agevolazione per l’assistenza domestica ai propri figli. Lo smartworking e la Dad giocano certamente il loro ruolo: il Decreto che lo ha introdotto, il 15 marzo scorso, prevede un incentivo fino a 100 euro a settimana, con possibilità di richiesta fino al 30 giugno 2021.

Un bonus riservato a chi lavora come autonomo ma anche per professionisti non iscritti all’Inps, oltre che per quei genitori lavoratori che rispondono ai requisiti richiesti. Dal 13 marzo, inoltre, sono in vigore anche gli effetti del congedo parentale, mentre al 26 di questo mese l’Inps ha diramato tutte le informazioni circa il Bonus baby sitter, con particolare attenzione su requisiti e modalità di richiesta. Ci sarà d attendere qualche giorno, probabilmente, per adeguare le procedure informatiche ma, entro breve, l’agevolazione dovrebbe essere accessibile a tutti gli effetti.

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Baby sitter, gli aumenti non spaventano: requisiti e domanda

Innanzitutto i beneficiari. Come stabilito dall’Inps, il Bonus spetta ai lavoratori professionisti iscritti alla Gestione separata (art. 2, comma 26, legge 8 agosto 1995) ma anche agli autonomi iscritti all’Inps e ai lavoratori impiegati nel settore della sicurezza, del soccorso pubblico e della difesa. Inoltre, è previsto anche per gli operatori del settore sanitario (medici, infermieri, tecnici di laboratorio e radiologia, operatori oss, inclusi 118). Per chi non è iscritto all’Inps, la richiesta dovrà arrivare dalle casse previdenziali di riferimento.

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Per quanto riguarda i requisiti, il Bonus baby sitter può essere richiesto per figli conviventi minori di 14 anni e in regime di Didattica a distanza, in quarantena o in casa per contagio. L’ottenimento di uno o più voucher viene sempre regolamentato dall’Inps. Possibile ottenerlo anche per effettuare iscrizione a servizi integrativi per l’infanzia (anche ai socio-territoriali), ai centri estivi o ai centri con funzione educativa-ricreativa. A patto che non si percepisca già il Bonus asilo nido (o si intenda percepirlo). Esclusi dai beneficiari coloro che in famiglia abbiano già il congedo parentale, non sia in smartworking o in disoccupazione.