Aiuti in arrivo per molti genitori con i figli alle prese con la didattica a distanza, in quanto impossibilitati a frequentare in presenza a causa del Covid. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

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Diventare genitori è senz’ombra di dubbio l’esperienza più bella della propria vita. Basta infatti un semplice sorriso dei propri figli, per riuscire a rallegrare le nostre giornate. Allo stesso tempo non si può negare che si tratti anche del mestiere più difficile del mondo, che porta a dover fare anche i conti con alcuni importanti aspetti di tipo pratico, come ad esempio le spese che bisogna affrontare per mantenere e crescere un figlio. Se tutto questo non bastasse, a rendere ancora più complicata la gestione è l’attuale crisi economica causata del Covid, che porta molte famiglie a dover fare i conti con delle serie difficoltà.

Ne è una chiara dimostrazione il fatto che circa 830 mila genitori hanno rinunciato a curare i figli nel corso degli ultimi mesi, proprio per non aggravare ulteriormente sul budget famigliare. Ma non solo, molti studenti si trovano alle prese con la didattica a distanza, in quanto impossibilitati a frequentare le lezioni in frequenza sempre a causa del Covid. Una situazione che porta i genitori a dover fare i conti anche con delle difficoltà di tipo organizzativo, al fine di riuscire a conciliare le tempistiche del proprio lavoro, con quelle della scuola e le varie esigenze dei propri figli. Proprio in questo ambito, quindi, si rendono necessarie delle misure mirate da parte dell’esecutivo, in modo tale da offrire un valido aiuto alle famiglie.

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Figli in DAD, arriva il bonus baby sitter: fino a 100 euro a settimana

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Sono tante, purtroppo, le famiglie che a causa del Covid si ritrovano a dover fare i conti con la didattica a distanza e le relative difficoltà che tale situazione comporta. Proprio in questo contesto interessa sapere che grazie al Decreto Ministeriale del 13 marzo 2021 è stato rinnovato il bonus baby sitter, che permette di ottenere 100 euro a settimana, fino ad un massimo di 1.200 euro l’anno, che viene elevato a 2 mila euro per alcune categorie professionali come ad esempio medici e infermieri.

Il contributo serve a coprire anche i costi per eventuali campi estivi o strutture per l’infanzia. Possono accedere a tale misura tutti i lavoratori dipendenti, sia pubblici che privati; ma anche gli autonomi, con o senza partita Iva. Non sarà possibile beneficiare del bonus, però, nel caso in cui uno dei due genitori lavori in smart working, sia in cassa integrazione, disoccupazione oppure usufruisca del congedo parentale Covid.

Bonus baby sitter, ecco come richiederlo

Nel caso in cui abbiate diritto al bonus baby sitter, quindi, dovete provvedere a fare la relativa richiesta. A tal fine bisogna accedere all’apposita sezione sul portale telematico dell’Inps. In seguito bisogna registrarsi per ottenere il Libretto Famiglia, attraverso la sezione “prestazioni occasionali”, da qui selezionare poi “Libretto Famiglia”.

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Qui verrà specificato se siete utilizzatori del libretto o prestatori di un servizio di baby sitting. A tal fine è bene ricordare che non basta presentare domanda per ottenere il bonus. Una volta accettato, infatti, è necessario munirsi del Libretto Famiglia su cui sarà versata la cifra spettante.