La misura era stata lanciata per favorire le transazioni attraverso bancomat e carte di credito. I furbetti però sono sempre in agguato.

Cashback
Cashback (Adobe)

Tra le iniziative meglio accolte degli ultimi anni, il cashback ha da sempre avuto come fine principale, quello di favorire le transazioni, relative a qualsiasi tipo di operazione, compravendita di beni o servizi e quant’altro, con bancomat o carta di credito, rispetto all’utilizzo classico del contante. Combattere l’evasione fiscale, di fatto, creare un contesto in cui venditore e cliente trovassero vantaggio dal certificare ogni tipo di acquisto.

L’iniziativa, ha trovato molto riscontro tra i cittadini, divertiti sicuramente dalla possibilità di recuperare una quota dei propri acquisti, per riutilizzarla o magari metterla da parte. Il concetto è proprio questo. La restituzione di una parte degli importi spesi per l’acquisto di beni o servizi una volta raggiunta la soglia prestabilita di operazioni. Qui, per la verità, sono nati i primi problemi. Per raggiungere tale soglia, in molti, hanno iniziato, di fatto, a barare.

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Cashback vietato a chi fa il furbo: cosa potrebbe succedere

In pratica, per raggiungere la soglia prestabilita di operazioni utili, per accedere alla restituzione della percentuale sugli acquisti, in molti provavano a far lievitare il numero di operazioni stesse. Un esempio pratico è stato riscontrato presso i distributori di benzina. Una persona intenzionata a rifornire il serbatoio della propria auto con 20 euro di benzina, invece di effettuare una unica operazione da 20 euro, andava ad effettuarne 4 da 5 euro, cosi da vedere aumentare il numero di operazioni complessive sul suo profilo.

Un giochetto che non è passato però inosservato. In molti hanno protestato contro determinate pratiche. In arrivo nelle prossime settimane potrebbe esserci addirittura la cancellazione dell‘utente che bara dal programma cashback.

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Un giochetto che potrebbe finire presto, insomma, per chi proprio non riesce ad attenersi alle regole, e prova a barare sempre, in ogni caso.