Una proposta che di sicuro porterà dietro di se una coda di polemiche infinite. La proposta, però non è del tutto impossibile.

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Integrazione (Adobe)

Il reddito di cittadinanza, nelle ultime settimane è sempre più al centro del dibattito politico e non solo. Si immaginano modifiche, si immagina una sorta di revisione, si immagina addirittura la sospensione della misura, si immaginano, insomma un sacco di cosse, perchè ad oggi cosi com’è, la misura non piace a tutti o più semplicemente non va giù a tutti. Al momento, sembrano escluse manovre di rivalutazione dell’idea iniziale, anche se qualcosa potrebbe cambiare ugualmente.

L’ultima provocazione, o semplice proposta, dipende dai punti di vista, arriva direttamente dal presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, che parla di allargamento della misura anche agli immigrati ed alle famiglie numerose. Una proposta che farà, a questo punto di certo discutere e che lascerà dietro di se una scia di polemiche e riflessioni, con molta probabilità anche molto spunte nei toni e nei contenuti. La proposta, però, è stata, in ogni caso, fatta.

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Il reddito di cittadinanza agli immigrati: la posizione di Pasquale Tridico

“Il reddito di cittadinanza è un argine importante contro la povertà assoluta che è aumentata con il Covid – ha dichiarato il presidente Inps, Pasquale Tridico – raggiunge 3 milioni di persone e l’importo medio è di 550 euro. Ora sono necessarie risorse aggiuntive soprattutto per le famiglie numerose e gli immigrati”. La riflessione, entra dunque nel merito della misura, riguarda da vicino quelle che sono le reali esigenze di chi oggi, percepisce tale sussidio.

Si parla quindi di immigrati, in Italia da un certo numero di anni e di famiglie molto numerose, che in qualche modo potrebbero essere ulteriormente agevolate dallo Stato.

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Il discorso, quindi, potrebbe cambiare, la riflessione generale sulla misura, potrebbe andarsi a scontrare con altre dinamiche ed ulteriori, altre, riflessioni. Staremo a vedere quale sarà il futuro di questa tanto contestata, ma anche tanto apprezzata, misura assistenziale.