Affittare casa non è propriamente un’operazione semplice. Cosa è necessario fare per non perdere la possibilità di ottenere una buona rendita

Affittare casa
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Possedere un appartamento in più da poter mettere in affitto è una vera fortuna, che va assolutamente sfruttata. Non è sempre semplice poterlo fare, visto che bisogna tener conto di diversi parametri.

La prima attività da compiere è la verifica dei requisiti normativi essenziali per poter destinare l’immobile ad uso abitativo. È necessario che tutti gli impianti siano a norma e che sullo stesso non gravino ipoteche o pignoramenti.

Inoltre deve essere eseguita la Certificazione energetica APE per capire la classe energetica della casa. Un fattore che ha incidenza sulla decisione del canone di affitto. 

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Affittare casa velocemente ed in sicurezza: tutto ciò che bisogna sapere

Una volta espletate tutte le pratiche burocratiche va stabilito il prezzo che deve tener conto di diversi aspetti. La prima variabile è il mercato a cui seguono le condizioni dello stabile e la zona di ubicazione. Al giorno d’oggi questo aspetto fa una notevole differenza visto che vivere un quartiere tranquillo e ben servito aumenta decisamente la qualità della vita (oltre che del costo d’affitto).

Un proprietario deve sempre tenere a mento questo aspetto quando decide di creare un annuncio di affitto. Al tempo stesso deve provvedere a rendere la casa presentabile e confortevole per aumentare le possibilità di successo. Fare delle belle foto è essenziale. Un biglietto da visita che può ammaliare chi in un determinato momento sta navigando alla ricerca di una sistemazione in affitto. 

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Per quanto concerne la possibile platea, molto dipende anche dal taglio dell’immobile. Monolocale e bilocale possono essere utili per single o coppie, mentre le famiglie con figli richiedono ambienti più spaziosi. Un’idea vincente qualora la casa si trovi nei pressi di un polo universitario, può essere quello di dare in locazione le singole stanze agli studenti fuori sede. 

La tipologia di contratto è solo il “problema” finale. Esistono varie tipologie che solitamente si applicano a questi casi, come ad esempio il 3+2 con canone concordato, il 4+4 con canone libero e quello transitorio per gli studenti.