Mercati di oggi, 19 marzo 2021: il prezzo del petrolio è ancora in calo

L’aumento dei contagi e i ritardi nelle vaccinazioni sembrano influenzare negativamente i mercati. Entriamo nei dettagli e vediamo cosa sta succedendo.borsa azioni

I mercati di oggi, venerdì 19 marzo, sono partiti con alcune complicazioni per i mercati europei, che si sono ritrovati a dover fare i conti con le perdite del Nasdaq, pari al -3%. Ad aggravare la situazione sarebbero i ritardi dei piani vaccini e l’aumento dei contagi. Nonostante il nuovo via libera al vaccino Astrazeneca, infatti, non si sembra assistere, almeno per il momento, a un netto miglioramento dei mercati europei.

Ma non solo, a spingere verso il basso i listini europei, è anche l’andamento negativo di Wall Street, conseguenza del rialzo dei rendimenti dei Treasury americani. Male anche il mercato asiatico, penalizzato da alcune recenti decisioni della Bank of Japone e dal primo vertice Usa-Cina dell’era Biden caratterizzato da un clima tutt’altro che disteso. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo l’andamento di oggi delle borse.

LEGGI ANCHE >>> Crisi Covid, persi oltre 600 mila posti di lavoro: scenario da incubo

Mercati di oggi, 19 marzo 2021: petrolio in calo e mercati al ribasso

Petrolio
Foto di drpepperscott230 da Pixabay

I Treasury a 10 anni USA continuano a oscillare sui massimi da oltre un anno, con i mercati azionari che si muovono in ribasso. La seduta di ieri di Wall Street, ricordiamo, si è chiusa con perdite per tutti e tre gli indici principali, ovvero il Dow Jones, l’S&P 500 e il Nasdaq che ha corretto di ben 3 punti percentuali.

Male le Borse asiatiche, turbate dalla decisione della Bank of Japan di ampliare leggermente la fascia obiettivo per i rendimenti a 10 anni e di modificare i suoi acquisti di asset. Il Nikkei è crollato e ad aggravare la situazione sono i rapporti tutt’altro che sereni nel corso del primo incontro con gli USA guidati da Biden.

LEGGI ANCHE >>> Bitcoin, numeri da record: chi ha investito 100 dollari nel 2010 oggi è milionario

Non può passare inosservato il calo del petrolio, dovuto ai timori conseguenti i ritardi dei piani vaccinali e le previsioni di una ripresa particolarmente lenta in Europa e in Cina. Il Wti americano con consegna ad aprile, ricordiamo, è sceso sotto i 60 dollari al barile a 59,54, in calo dello 0,77%. Il Brent europeo con consegna a maggio, invece, registra 62,80 dollari, con un calo pari allo 0,76%.