Bollo auto, multe e cartelle, verranno veramente cancellate? Cosa sta succedendo

Dal bollo auto alle multe, ecco il modo per non pagare alcune cartelle esattoriali tramite il decreto sostegni.

Una mossa da cineteca quella di Mario Draghi, che in un colpo solo cancella bollo auto e multe. Chi nel 2015 infatti aveva avuto problemi con queste due spese, ora può considerare il suo debito totalmente annullato.

Dunque la mossa politica potrebbe essere attuata con il nuovo DI Sostegno, ma non andrà a favore di tutti quanti: bollo auto e multe verranno dunque cancellate solo a chi ha dei debiti entro i 5000 euro di spesa.

In caso le cartelle esattoriali superassero però il limite, sarà necessario pagare l’intero importo. Si potrà però pagare rateizzando entro i due anni, cosi da essere avvantaggiati su come dividere l’importo.

Decreto Sostegni, tutte le bollette che verranno cancellate con il nuovo aiuto del Premier Draghi

Divisione interna da questo decreto nata tra i vari partiti politici che hanno sviluppato varie idee contrastanti su questo nuovo aiuto:

La Lega ad esempio ha richiesto di cancellare i debiti addirittura per le cartelle fino a 10.000 euro. Il Movimento 5 Stelle invece aveva richiesto la cancellazione del 91% delle cartelle non esigibili. Per quanto riguarda invece il Partito Democratico, questi erano contrastanti nell’includere nel decreto i ceti medio-alti.

Sulla questione si è schierata anche Confindustria tramite le parole del Presidente Carlo Bonomi: “La posizione di Confindustria è da sempre molto chiara: non chiediamo mai condoni e stralci di cartelle esattoriali. Se il governo vuole intervenire, è una scelta politica, non certo una richiesta di Confindustria”.

Le parole invece del capo della Lega Matteo Salvini: “Veniamo da un anno tragicamente eccezionale, di chiusure, di mancata fatturazione, e l’ultima cosa che può pensare di fare lo Stato adesso è presentarsi a casa di milioni di italiani con una bella cartella esattoriale di qualche anno fa. Noi abbiamo detto che quelle fino a 5.000 euro, non quindi i grandi evasori, le azzeriamo”.