Striscia la Notizia: il caso dello scandaloso assegno di “rimborso”

Un servizio del noto programma televisivo “Striscia la Notizia” ha portato alla luce un caso abbastanza imbarazzante inerente un rimborso da parte dell’Agenzia delle Entrate

Agenzie delle Entrate, conto corrente
Agenzia delle entrate (Fonte foto: web)

L’Agenzia delle Entrate in qualche modo riesce sempre ad attirare grandi attenzioni. Stavolta, a rendere noto il “curioso” caso che vede protagonista il Fisco italiano è il Tg satirico “Striscia la Notizia”, che ha raccontato una storia decisamente particolare.

Tutto parte dalla denuncia al programma da parte di un contribuente, che doveva ricevere un assegno di rimborso in seguito ad una causa vinta. Il titolo è arrivato a destinazione, ma non con la somma prevista.

LEGGI ANCHE >>> Agenzia delle Entrate: gli immobili che non rientrano nel superbonus 110%

Agenzia delle Entrate, l’irriverente rimborso da 1 centesimo

L’uomo ha ricevuto un assegno da appena “1 centesimo” a fronte di una copertura di 443 euro che riceverà nel 2022 solo dopo il pignoramento e la relativa causa. Per ora il signore ha dichiarato che non incasserà il “denaro”, anzi ha deciso di utilizzarlo per qualcosa di molto divertente.

Lo metterà in quadretto in modo tale che ogni volta che riceverà visite di parenti ed amici potranno farsi una grassa risata insieme. Sulla stessa onda d’ilarità anche la conduttrice del programma Francesca Manzini che ha esclamato: “Visto che siamo a metà marzo, potrebbe trattarsi di un pesce d’aprile anticipato?”

LEGGI ANCHE >>> Invio del documento all’Agenzia delle Entrate: cambia ancora la data

La trasmissione di Canale 5 negli anni ha avuto diversi attriti con il Fisco. Infatti si è ritrovata diverse volte a raccontare vicende di persone mai risarcite a fronte di tasse pagate regolarmente.

Addirittura una volta c’è stato un alterco piuttosto acceso con la direttrice Rossella Orlandi (che decise di procedere con la querela), la quale aveva accusato Striscia la Notizia di avere dei metodi che istigavano alla violenza nei confronti di ispettori che stavano facendo degli accertamenti su case e terreni sospetti.