Imu e Tari: addio, ma non per tutti

I progetti sulla Rigenerazione Urbana potrebbero dimezzare o bloccare le spese di Imu e Tari, ma non per tutti

Imu (Fonte foto: web)

Tanto di nuovo si muove con il nuovo Governo, anche se per ora sono più le parole che i fatti. Il famoso Decreto Sostegni che ormai è annunciato da tempo, costerà 20 miliardi di euro ed andrà a favorire solo alcuni, ma attenzione a non fare confusione, perché Imu e Tari verrebbero toccati sostanzialmente dal Dl sulla Rigenerazione Urbana. Il Governo infatti vuole ripristinare le aree degradate delle città con una manovra.

E quindi per quanto riguarda l’Imu, se alcuni proprietari verranno premiati, per altri succederà l’inverso. Per aumentare la volontà di ritoccare immobili ormai in disuso, l’Imu si innalzerà per chi non ha volontà di ripristino, ma anche scontando le stesse tasse, per chi invece si dichiari interessato alla rivalutazione.

Le amministrazioni decideranno poi quali siano gli immobili da prendere in considerazione per la rivalutazione della città. Evidenziata l’area su cui lavorare, il Consiglio Comunale rilascia poi la delibera sugli interventi da apportare e decidere quali siano i benefici.

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Imu e Tari: chi ci andrà a perdere?

Per quanto riguarda l’Imu e la Tari, il Decreto sulla Rigenerazione Urbana parla nell’art.17. Una delle spiegazioni su cosa ne sarà del futuro, è in queste righe: “i comuni, per gli interventi di rigenerazione urbana, possono deliberare la riduzione, in misura superiore al 50 per cento, dei tributi o canoni di qualsiasi tipo, dovuti per l’occupazione del suolo pubblico e di ridurre del 10 per cento il contributo per il rilascio del permesso di costruire”.

Ed ancora, sarebbe previsto il 65% sugli interventi di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica per le spese che possano essere documentate ed ancora a carico del contribuente, mentre una detrazione di imposta al 50% della spesa per l’acquisto di immobili a destinazione residenziale, che siano di piano A o B e ceduti dalle imprese.

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Come già accennato, i lavori di ristrutturazione rappresenteranno una grande opportunità per alcuni, ma non per tutti. Questo perché chi non metterà in sicurezza il patrimonio urbano o non volesse aderire ai lavori di riqualificazione, si vedrebbe penalizzare e non di poco. Infatti, proprio le amministrazioni andrebbero ad alzare le aliquote Imu sugli edifici inutilizzati o incompiuti da più di cinque anni.