Coniugi, anche non conviventi, nello stesso nucleo famigliare

Per le coppie non conviventi ed i coniugi l’ISEE viene considerato come nucleo famigliare anche non nello stesso stato di famiglia.

Assegni familiari

 

Spesso i coniugi hanno dubbi per tutto ciò che riguarda beni condivisi e diritti di condivisione su ciò che riguarda la vita di coppia.

Ma che succede al nucleo famigliare?  Da quale presupposto questo esiste?

Il nucleo famigliare comprende sempre i coniugi, anche non conviventi e da questo nucleo derivano anche calcoli di reddito come l’ISEE.

Solo per alcune specifiche categorie il nucleo famigliare non ha valore:

  • qualora sia stata ottenuta la separazione legale
  • quando la diversa residenza sia dovuta a provvedimenti urgenti del giudice
  • se uno dei coniugi è stato escluso dalla potestà sui figli
  • se è stata presentata domanda di divorzio
  • se è stato avviato un procedimento dal quale possa risultate l’abbandono del tetto coniugale da parte di uno dei due coniugi.

Conto corrente cointestato, quali sono le regole di condivisione dei beni

In un nucleo famigliare un’altra decisione importante da prendere è conto cointestato.

La convivenza bisogna specificare però che almeno per legge è totalmente diversa dal matrimonio, in particolare per la parte economica, dunque non vi è nulla che regolamenta la divisione dei beni tra conviventi.

I soldi sul conto corrente cointestato che fine fanno quando finisce la convivenza?

Un conto corrente cointestato è univoco per entrambe le persone che sono unite nella relazione, dunque i soldi presenti su questo conto, anche se procurati da uno solo dei due, sono per entrambi.

Molte coppie sposate o conviventi posseggono spesso un conto cointestato, ovvero intestato in egual misura ad entrambi.

Dunque per questo motivo il più delle volte i soldi vengono versati sul conto corrente da uno dei due intestatari.