Usufruire del Reddito di Cittadinanza e lavorare: da oggi non è più vietato

Chi trova un lavoro, anche soltanto di qualche mese, perdeva il Reddito di Cittadinanza, il Governo sta per apportare un cambiamento

Usufruire del Reddito di Cittadinanza e lavorare temporaneamente, senza perdere il diritto al sussidio, è diventato possibile. Il bonus infatti, verrà soltanto sospeso. Il Governo starebbe lavorando a quest’iniziativa, da inserire all’interno del Decreto Sostegni, come spiega la viceministra all’Economia, Laura Castelli.

Castelli, spiega che il Decreto, di cui dovremmo aver maggiori certezze nel fine settimana: “potrebbe contenere una norma a cui sta lavorando il ministero del Lavoro che permetterebbe ai percettori del Reddito di lavorare temporaneamente, sospendendo il beneficio del Reddito di cittadinanza, senza subire la perdita o la riduzione dell’assegno. In tali casi – Dice la viceministra – l’assegno riprenderà a decorrere, in modo automatico, al termine dell’attività lavorativa”.

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Il Reddito di Cittadinanza, pensato all’interno del nuovo Reddito Emergenza

La viceministra, ha poi specificato la quale dovrebbe essere la suddivisione dei fondi prevista dal Decreto, che prevede: 12 miliardi circa per le misure di sostegno alle attività produttive, 6 miliardi per la salute, di cui 5 in favore del piano vaccini, ed altri 10 circa per le misure per famiglia, lavoro, indennità per stagionali e sportivi, Cig, Reddito di cittadinanza e Reddito di emergenza, Naspi e Fondo occupazione.

Il tutto, mentre il ministro Orlando dice la sua, ospite nella radio della Rai. Secondo il ministro, il Governo starebbe lavorando per modificare il Reddito di Cittadinanza perché non bisognerebbe svantaggiare la ricerca del lavoro, e: “trovare forme di riqualificazione e accesso al lavoro e superare alcuni ostacoli che precludono l’accesso”.

Dl Sostegni, che tra l’altro allargherà il Reddito di Emergenza. Lo annuncia proprio Orlando, parlando di un rafforzamento di questa misura di prevenzione, attraverso l’innalzamento della soglia massima per poter beneficiare del sostegno, in favore di chi vive in affitto ed una garanzia di potervi usufruire, anche per chi ha concluso il proprio periodo Naspi o Dis-coll, dal 1° luglio 2020 al 28 febbraio 2021.