Equitalia, attenzione: non pagate queste cartelle

Buone notizie in arrivo per coloro che hanno debiti pregressi con l’ex Equitalia. Molte cartelle, infatti, potrebbe essere abolite. Entriamo nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

 

In seguito all’impatto del Covid molte famiglie si ritrovano a vivere un momento particolarmente difficile dal punto di vista economico. Il governo, infatti, ha deciso di attuare una serie di restrizioni con l’intento di contrastare la diffusione del coronavirus. Tali misure, però, hanno portato alla momentanea chiusura di molte attività, con ripercussioni negative sulle tasche di molte famiglie.

Se tutto questo non bastasse, a destare particolare preoccupazione è il possibile arrivo di cartelle esattoriali, inerenti alcuni debiti pregressi con Equitalia, come ad esempio per il mancato pagamento del bollo, dell’Imu o della Tari. Proprio in questo ambito è bene sapere che vi sono delle importanti novità in arrivo, che potrebbero permettere a molte famiglie di tirare finalmente un respiro di sollievo. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

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Equitalia, attenzione: non pagate queste cartelle. In arrivo l’abolizione di IMU, TARI e bollo auto

Cartelle esattoriali

Il Governo Draghi è in questi giorni al lavoro al fine di definire il testo finale del tanto atteso Decreto Sostegno, che dovrebbe portare con sé delle importanti misure a sostegno delle persone maggiormente colpite dalla crisi attualmente in corso. Ma non solo, entro giugno 2021 dovrebbe essere approvato un importante pacchetto carico di novità, tra cui l‘abolizione delle cartelle Imu, Tari, bollo auto e altre imposte locali.

Una misura particolarmente importante, che permetterebbe di far tirare un respiro di sollievo a molte persone. In particolare, stando alle ultime ipotesi, si potrebbe assistere alla cancellazione dei debiti iscritti a ruolo presso l’ex Equitalia fino ad un valore massimo pari a 5 mila euro. A finire al centro dell’attenzione sarebbero i debiti pregressi inerenti il periodo di tempo che va dal 2000 al 2010.

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Sull’argomento è intervenuto anche il sottosegretario all’Economia, Claudio Durigon, che a tal proposito, come riportato da Il Corriere della Sera ha dichiarato: “L’obiettivo è alleggerire il magazzino dell’Agenzia delle Entrate, il provvedimento dovrebbe portare alla cancellazione di circa 61 milioni di cartelle che valgono un miliardo, consentendo così all’Agenzia di concentrare l’attività sulle pratiche effettivamente esigibili“.