Fra impatto ambientale e dubbi della finanza mondiale: investire in Bitcoin significa entrare in un circolo quasi esclusivo. Con potenzialità illimitate.

Bitcoin
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Bitcoin sì, Bitcoin no. Il mondo dei must della finanza si divide fra chi elogia lo strumento delle criptovalute e chi, invece, si dimostra scettico sulla sua efficacia. Non solo per gli eventuali inconvenienti economici (come il rischio ancora connesso e la mancata regolamentazione completa) ma anche per l’impatto ambientale che provocherebbe per l’eccessivo consumo di anidride carbonica. Nei giorni scorsi il fondatore di Microsoft, Bill Gates, si è fatto portabandiera di questa corrente di pensiero, al contrario del “collega” milionario Elon Musk, convinto della bontà del sistema delle crypto.

Ma, al di là dei pareri degli esperti, resta il fatto che l’ascesa delle criptovalute e di Bitcoin, in particolare, sia innegabile. Anzi, in questi giorni il titolo ha fatto registrare record su record, guadagnandosi un posto di rilievo in quello che sarà il futuro assetto finanziario mondiale nel dopo pandemia. Tuttavia, investire nelle crypto comporta ancora una percentuale di rischio e, soprattutto, un minimo di esperienza nel settore tech, considerando i complessi algoritmi che regolano il mercato. Allo stesso modo, si può anche diventare ricchi in poco tempo.

Parlando di Btc, basta considerare un numero infinitesimale: 0,01, ovvero la cifra che potrebbe bastare per farci diventare ricchi. O meglio, costituire un buon inizio per una scalata finanziariamente importante nel settore. Fermo restando che, trattandosi di investimenti, ognuno si comporta come meglio crede. A titolo informativo, però, interesserà sapere che anche un possedimento così limitato di Bitcoin potrebbe fruttare un importante ritorno da qui a dieci anni. C’è un limite di tempo però, visto che si tratta di un’offerta specifica.

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Oltre gli scetticismi: per diventare ricchi con Bitcoin serve possedere pochissimi Btc

Bitcoin, tuttavia, è pronta a venire incontro anche ai piccoli investitori, forse anche per smorzare le polemiche sollevate in queste ore sul fatto che il consumo sarebbe pari a quello di un Paese come l’Argentina. Posti tutti gli scetticismi (legittimi e ribaditi anche da alcuni economisti) sui rischi finanziari, chi desidera entrare nel mondo delle crypto potrebbe anche riuscirci utilizzando una cifra molto modesta. Con 500 dollari, infatti, potrebbe intascare l’equivalente in Bitcoin di 0,01 Btc. Un numero basso ma che, in futuro, secondo i dati del Global Wealth Report 2020 potrebbe valere parecchio. Addirittura un milione di dollari.

In che modo? In realtà è semplice. Dal momento che in pochi possiedono Bitcoin, riuscire a entrare nel giro significa accedere a un mercato estremamente ridotto (quasi esclusivo), con possibilità pressoché infinite di crescita. In sostanza, con un investimento di 500 dollari, si entrerebbe in una nicchia di nemmeno il 13% dell’intera società globale. In sostanza, significherebbe essere già come dei milionari.