Covid, al lavoro sono le donne ad essere più contagiate: i numeri regionali

Secondo il report Inail 2020, sul lavoro sono state maggiormente le donne ad essere contagiate dal covid. Ecco le regioni e le categorie più falcidiate

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Siamo esattamente ad un anno di distanza dallo scoppio della pandemia e in attesa di una risoluzione definitiva della vicenda è tempo di fare i primi bilanci. Prendendo in esame il 2020 l’Inail ha realizzato un report che ha portato alla luce le categorie più colpite dal covid sui posti di lavoro. 

Al contrario di quanto si possa pensare sono state le donne a dover pagare lo scotto maggiore. Un trend dovuto soprattutto al periodo di lockdown in cui molte rappresentanti del gentil sesso hanno dovuto prestare servizio nelle cosiddette attività essenziali. 

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Covid, al lavoro donne maggiormente contagiate: le regioni italiane più colpite

Fin dalle prime battute di questa lunga fase caratterizzata dal coronavirus, l’incremento delle denunce di infortunio sul lavoro delle donne è stato subito tangibile. Già a marzo 2020 si era registrato un aumento del 23,8% che alla fine dell’anno è arrivato al 45,2%. Al 31 gennaio 2021 infatti ben 102.942 dichiarazioni di malattia pervenute all’Inail erano state avanzate da donne. 

Rapportato in termini numerici sono circa 70 su 100 i contagi professionali femminili. La fascia d’età più colpita è quella over 50 (43,6%). Percentuale più bassa per le donne tra i 35 e i 49 anni (38,1%) e per le under 35 (18,3%).

Passando ai settori di impiego sanità e assistenza sociale ovviamente vanno per la maggiore. A seguire c’è l’Amministrazione pubblica, che ovviamente non si è fermata nemmeno durante le varie fasi di chiusura.

Per quanto concerne i territori oltre la metà dei contagi femminili riguardano il Nord Italia (60,2%), mentre il Centro e il Sud si attestano rispettivamente al 20,6% e al 19,2%. Nello specifico la regione che detiene il triste primato è la Lombardia (ovvero quella più martoriata in generale) con quasi il 30% delle denunce totali. Le altre sono quelle circostanti, ovvero Piemonte (15,4%), Veneto (11,1%) ed Emilia Romagna (8,5%). Le province invece non solo altro che la trasposizione delle regioni con Milano e Torino primatiste di infortuni covid-19 con il 10,5% e il 7,9%. Chiude il “podio” Roma con il 4,1%.