Bonifico al figlio, occhio all’errore: il gesto che potrebbe costarvi caro

Fare un bonifico al figlio è possibile, tuttavia è bene prestare attenzione ad alcuni dettagli particolarmente importanti. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

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I figli sono senz’ombra di dubbio dei pezzi di cuore e per questo motivo è ovvio che ogni genitore cerchi di venire in loro soccorso nei vari modi possibili. Un amore incondizionato, che non può di certo essere ostacolato dalla burocrazia. Eppure, nella realtà dei fatti, anche tra padre e figlio, quando si tratta di soldi, bisogna stare attenti.

Ogni trasferimento di denaro, d’altronde, ha sempre un motivo e per questo motivo è sempre opportuno specificarlo. Proprio in questo contesto sorge spontanea una domanda: cosa potrebbe accadere nel caso in cui si esegua un bonifico a favore del proprio figlio senza motivazione? Entriamo nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

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Bonifico al figlio, occhio all’errore: tutto quello che c’è da sapere

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Tutte le volte in cui si esegue un bonifico è necessario specificare la casuale. In caso contrario, infatti, come si evince dalla sentenza n. 180/18 dell’8.01.2018 della Cassazione, si presume che si tratti di una donazione. Questo vuol dire, quindi, che è possibile fare un bonifico a favore del figlio o di un amico senza causale, nel caso in cui, appunto, si decida di fare una donazione. Questa, infatti, si presenta come una situazione in seguito alla quale non sarà possibile pretendere alcuna restituzione. La donazione, ricordiamo, è un atto irrevocabile. Per questo, se si tratta di un prestito è fondamentale specificarlo. Fare un bonifico al figlio senza specificare la causale, quindi, non rappresenta un problema. Dall’altro canto, però, ci si chiede se il figlio, beneficiario della somma, possa dover fare i conti con alcuni problema di natura fiscale.

Ebbene, come si evince dal Testo Unico sulle Imposte sui Redditi, ogni bonifico ricevuto sul conto corrente costituisce un reddito imponibile, eccetto il caso in cui non si dimostri il contrario. A tal fine il soggetto interessato deve dimostrare che si tratti di una donazione. Quest’ultima, se di importo modesto, non comporta alcuna tassazione. Se la donazione che avviene tra coniugi o tra genitori e figli supera il milione di euro, invece, verrà applicata un’aliquota pari al 4% per la parte della donazione eccedente la franchigia di 1 milione. Proprio per questo motivo, onde evitare problemi di natura fiscale, si consiglia sempre e comunque di specificare il motivo per cui si decide di fare il bonifico. In questo modo, infatti, il figlio potrà facilmente dimostrare che si tratti di una donazione.