Stop al cashback e patrimoniale: il piano del governo per recuperare denaro

Il Governo Draghi è alla ricerca di soluzioni per reperire fondi utili ad attuare le riforme previste. Tra le ipotesi figurano anche lo stop cashback e la temuta patrimoniale 

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Fonte: Pixabay

Uno dei compiti più ardui del nuovo Esecutivo capitanato da Mario Draghi è cercare di mettere insieme il maggior numero di risorse possibili per far fronte alla fase critica del paese.

Tra le piste più caldeggiate potrebbe esserci una riformulazione degli attuali ammortizzatori sociali. A questa potrebbe far seguito una riforma fiscale che darebbe nuova linfa alle casse statali.

Ad oggi è da mettere in conto un possibile stop del cashback a giugno, su cui Lega, Forza Italia e Fratelli D’Italia si battono da tempo. Uno strumento fortemente voluto da Conte per combattere l’evasione fiscale, che se stoppato nella seconda metà del 2021 consentirebbe un risparmio di circa 3 miliardi euro. 

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Non solo cashback e patrimoniale: al vaglio anche la riforma delle pensioni

L’altro grande spauracchio potrebbe essere la Patrimoniale di cui ormai da tempo si parla. Sicuramente per il Governo si tratterebbe di liquidità fresca da poter investire in diversi settori. Per i cittadini però sarebbe l’ennesima “mazzata” già alle prese con altri oneri fiscali. 

Tra le varie modifiche sicuramente ce ne sarà inerenti al sistema pensionistico. Con l’addio a quota 100 si verrà a creare una sorta di “zona nera” che rischia di incidere e non poco sui contribuenti italiani. 

Per sopperire a questa questione potrebbe essere introdotta la Quota 92 che prevede il pensionamento a 62 anni per chi ha versato i contributi per almeno 30 anni. Una norma che nel caso andrebbe ad abbracciare solo coloro che hanno un lavoro oggettivamente usurante. Si attendono novità anche perché i sindacati sono già alla finestra. Hanno chiesto un incontro con gli organi competenti per capire meglio quali potrebbero essere gli scenari futuri.