Rivoluzione bollette: per pagarle non dobbiamo più fare la fila

La rivoluzione del cashless “colpisce” anche le bollette. Addio poste, ora i sistemi sono digitali, anche per la pubblica amministrazione.

Bollette
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Prima era un’abitudine. Ora è un peso, oltre che un rischio in un certo senso. Pagare le bollette è ormai una prassi demandata più che altro ai sistemi telematici, molto più spesso attraverso il classico prelievo direttamente su conto corrente. Tuttavia, sono numerosi i sistemi messi a disposizione per evitare le code agli uffici postali, specie in questi tempi di pandemia, che ha reso importante incentivare le opzioni per evitare assembramenti vari. Ne sanno qualcosa, ad esempio, coloro che hanno ritirato la propria pensione tramite sistema di ordine alfabetico.

Tutto questo è valido per le bollette classiche. Accanto, tutti i pagamenti alla Pubblica amministrazione, che gode, già a partire dall’1 marzo, della possibilità di effettuare i saldi attraverso il sistema PagoPa. Fondamentali, in questo senso, gli accessi garantiti dallo Spid e Cie. Niente di casuale ma un ulteriore incentivo al cosiddetto “programma cashless”, ampliato e ormai pensato per essere accessibile a chiunque, vista anche la relativa semplicità di accesso.

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Rivoluzione bollette: tutti i sistemi di pagamento

Un sistema ormai abbastanza collaudato, visto anche l’esperimento cashback. Lo stanziamento statale nel 2020 è stato addirittura di 40 milioni per i comuni (fra coloro che hanno fatto richiesta naturalmente). Uno step necessario nell’ambito della tanto chiacchierata rivoluzione digitale, per riuscire a snellire le procedure e allargare il ventaglio di opzioni digitali per le pratiche di pagamento. La pandemia ha ovviamente accelerato il processo, richiedendo la modernizzazione piuttosto rapida dei sistemi Spid e di Carta d’identità elettronica.

Per restare ai metodi, PagoPa si appresta a diventare uno dei più utilizzati, anche per la moltitudine di enti che possono beneficiarne. Dalle banche agli sportelli Atm, ma anche gli Uffici postali. E anche le operazioni da concludere possono essere diverse, anche a livello di tasse. Ma anche bolli, tributi, tasse universitarie e cedoline, Asl e utenze varie. Tutto con lo stesso obiettivo: adeguare la burocrazia ai tempi e soprattutto alle esigenze. Posta addio? Ci siamo vicini, almeno per le bollette…