Scuole chiuse, il governo si prepara: tutte le soluzioni per i genitori

Tornano i congedi parentali straordinari, anche per chi lavora da remoto. Resta anche il Bonus Baby-sitter: l’elenco completo in vista della serrata alle scuole.

Scuole chiuse
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Scuole chiuse e una fase emergenziale destinata a proseguire a oltranza. Probabilmente, a questo punto della pandemia, non se lo sarebbe aspettato nessuno ma tant’è. Il Governo, al fine di contenere i rischi per i più giovani, ha deciso di centellinare le possibilità di interazione fra gli studenti, ripristinando nella maggior parte dei casi la Didattica a distanza e, quasi sicuramente, istituendo di nuovo il regime contenitivo della zona arancione. Laddove le concessioni resteranno leggermente più larghe, gli incentivi per i genitori resteranno.

In attesa del nuovo decreto Sostegno, che si spera andrà a risolvere (o meglio, a tamponare) la fase emergenziale per i lavoratori, il governo si muove per cercare di offrire un sostegno alle famiglie che si troveranno di nuovo i figli in casa, con tutte le complicazioni dovute al lavoro in smartworking e alla dad dei ragazzi. Bonus che non riguarderanno tanto il lato economico, quanto piuttosto la quotidianità del lavoratore che dovrà far fronte al periodo di didattica a distanza.

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Scuole chiuse, il governo si prepara: congedo retribuito anche per chi lavora da remoto

Il decreto venturo, del quale per ora è in lavorazione la bozza, riceve più che altro delle conferme da parte dei ministri. Più o meno velate ma che, in qualche modo confermano quanto ipotizzato. Per la questione delle scuole chiuse, sicuramente torneranno i congedi parentali straordinari, che saranno riconosciuti ai genitori con figli minori di 14 anni di età. Congedi retribuiti pari al 50%, a patto che i figli siano naturalmente in regime di didattica a distanza, ma anche in situazione di quarantena. Questa non riguarderebbe solo un caso di positività di un familiare ma anche di un compagno di classe.

Non è ancora chiaro, tuttavia, come verrà regolato il passaggio sui casi di smartworking. La combinazione fra lavoro e lezioni da casa, infatti, può essere piuttosto complicata e, per questo motivo, sarebbero al vaglio delle misure speculari a quelle messe in pratica nei mesi scorsi, estendendo i congedi retribuiti anche per chi è costretto a lavorare da remoto. Inoltre, anche l’incoraggiamento allo smartworking potrebbe ricevere un innalzamento della soglia. Finora, infatti, era destinato più che altro a famiglie con figli minori di 14 anni. Ora la fascia d’età potrebbe essere alzata a 16.