Nuova truffa delle email: usano il coronavirus per sporchi affari

Si va ad aggiungere alle tantissime truffe che girano in questo periodo per il web e non danno pace a nessuno.

Ennesima truffa che gira da giorni per le poste elettroniche. Oltre ad essere particolarmente fastidiosa come le altre, nonché pericolosa per i portafogli di coloro che potrebbero cadere nel tranello, questa particolare truffa sta sfruttando ciò che tutti noi stiamo affrontando in questo difficile periodo: il coronavirus.

La truffa arriverebbe con oggetto un “Relief Fund Contribution” ovvero una raccolta fondi, in questo caso appunto dedicata al covid.

Questa raccolta fondi propone un compenso monetario che viene inviato al ricevente della email, per aiutare la ricerca sul virus. Vengono richieste come informazioni solo i dati personali dell’utente ed il numero telefonico.

Da qui però, per chi cascasse nel tranello, sarebbe semplice per i ladri prosciugare il conto corrente del malcapitato.

Basta comunque cercare bene informazioni su questa mail, vedendo che non vi sono riferimenti a colei che ha apposto la firma su questa raccolta fondi, una certa Jane Cruz.

Nuova truffa delle email: usano il coronavirus per sporchi affari, rubando soldi agli ignari

Come detto sono molte le truffe che girano in questo periodo su cellulari e computer, tramite qualsiasi mezzo.

Una nuova truffa ad esempio che gira per i telefonini è un SMS da parte di PosteItaliane che porterebbe a pensare ad un blocco della propria carta.

Nel messaggio è compreso un link che dovrebbe rimandare ad una possibile risoluzione del problema. Questo link non va assolutamente aperto, per nessuna ragione!

Il messaggio incriminato citerebbe questo testo, con anche alcuni errori di ortografia interni:

“Un nuovo tentativo di truffa vi avvisa con un SMS di una strana anomali su vostro conto PostaGiro. Non aprite assolutamente il link!”

Già da un messaggio del genere si potrebbe pensare, per i più svegli, ad un raggiro. Ma per chi dovesse inconsciamente cascare nel tranello, vi sono due ipotesi:

Nel primo caso, la migliore ipotesi, i malfattori potrebbero semplicemente capire che possono mandare altri messaggi alla vostra utenza. Nella peggiore, una volta cliccato, i ladri potrebbero rubare preziosi dati bancari personali.