In partenza il bonus per aiuto alle categorie in difficoltà promosso dal Premier Mario Draghi, con una divisione in tre mensilità.

Nuovo ricalcolo degli aiuti inizialmente previsti per partite IVA, stagionali e precari, con un indennizzo che inizialmente era stato valutato sui 1000 euro, ma l’intervento del bonus “sostegno” di Draghi dovrebbe dividerlo in tre mensilità da 800 euro.

Aiuti anche per il settore turistico, dove il Premier vorrebbe stanziare un aiuto di un miliardo con un blocco dei licenziamenti previsto fino al 30 giugno. Per le partite IVA al via anche il decreto ristori con un aiuto stanziato di 2,7 miliardi di euro da distribuire per coloro che abbiano perso durante il 2020 almeno il 33% del fatturato totale.

Confermati dunque gli indennizzi che verranno inviati alle IVA, con quattro livelli percentuali di aiuto: si parla di percentuali del 15, 20, 25 e 30%.

Presto la firma del Premier Mario Draghi sul nuovo decreto sostegni, un concreto aiuto alle partite IVA in difficoltà.

Il sostegno arriva per tutti coloro con un aumento delle sanzioni per non aver pagato le rate di rottamazione e stralcio entro il 1° marzo. L’aiuto sarà per coloro che hanno debiti fino a 5.000 euro. Finalmente un aiuto assolutamente concreto.

Bonus Sostegno: al via le mensilità partite IVA, stagionali e precari

Gli indennizzi riconosciuti saranno divisi in questo modo: del 30% con fatturato in perdita da 100 mila euro l’anno, il 25% con una perdita di fronte a un fatturato tra 101 mila euro e 400 mila euro l’anno, 20% se si parla di una perdita tra i 401 mila e un mln di euro l’anno e il 15% se il fatturato oscilla tra 1 mln e i 5 mln di euro l’anno.

Si tratta esattamente della sesta rata del 2020 e della prima rata 2021. Dato che si tratta di un comunicato del Ministro di Economia e Finanza, l’Agenzia delle Entrate non potrà assolutamente avvalersi della richiesta del debito. Nel Comunicato Stampa N° 36 del 27/02/2021 si legge:

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunica che è in corso di redazione il provvedimento che differirà il termine del 1° marzo 2021 per il pagamento delle rate della “rottamazione-ter” (articoli 3 e 5 del DL n. 119/2018) e del “saldo e stralcio” (art. 1 commi 190 e 193 della Legge 145/2018).

Il termine riguarda le rate del 2020 ancora non versate a cui si aggiunge la prima rata del 2021 della rottamazione-ter.

Per le cartelle fino a 5000 euro si propone invece una nuova rottamazione, la quater, in due anni consentendo ai debitori dello Stato di pagare solo il valore nominale della cartella senza interessi e sanzioni.