Cashback, si cambia: vogliono sconfiggere definitivamente l’evasione fiscale

La Guardia di Finanza vorrebbe applicare delle modalità per combattere l’evasione fiscale sul cashback nazionale.

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Come dichiarato da Giuseppe Zafarana, generale della Guardia di Finanza, la riforma IRPEF per combattere l’evasione fiscale del cashback non sarà semplice.

Potrebbe dunque verificarsi una modifica del sistema per la lotta all’evasione, soprattutto per quelle categorie lavorative più a rischio rispetto ad altre.

Ha dichiarato Zafarana:

“il rimborso è previsto per qualsiasi pagamento anche presso la grande distribuzione, le spese per utenze e trasporti ferroviari che sono categorie in cui non si rileva evasione fiscale. Per la categoria di spese per cui spetta la detrazione Irpef del 19% non si è invogliati a pretendere lo scontrino.”

Cashback contro l’evasione fiscale: la Guardia di Finanza tenta il modo per regolamentarla

Nella lotta di evasione del cashback, oltre a tenere conto di una possibile rimodulazione, si deve anche valutare il patrimonio detenuto all’estero.

“un prelievo fiscale atto a contemperare le opacità che caratterizzano taluni Paesi offshore con le esigenze di equità del carico impositivo. L’ipotesi di studio potrebbe essere quella di un prelievo aggiuntivo sulle disponibilità finanziarie detenute presso le giurisdizioni non collaborative, inserite nelle liste periodicamente aggiornate dall’Unione Europea, valorizzando, ove disponibili, le risultanze dello scambio automatico delle informazioni relative ai conti finanziari.”

Questo discorso della Finanza era stato improntato sulla precedente idea che il progetto Cashback potrebbe definitivamente chiudersi.

Il Governo Draghi infatti certamente avrà altre priorità molto più importanti rispetto a questa soluzione, dato che altri potrebbero essere i meccanismi sui quali il nuovo governo vorrà puntare.

Il Parlamento è dunque pronto molto presto a scegliere la strategia da adottare e Draghi ha affidato la direzione del lavoro al Ministro dell’Economia Daniele Franco, che dovrà prendere in mano le redini.

Il Piano nazionale riguarda in particolare due punti nella presentazione del Next Generation Eu: per prima cosa bisognerà individuare gli obiettivi strategici, e poi cancellare tutti quei micropiani non indispensabili al momento all’economia del paese, tra i quali il cashback.