Bonifico senza causale, occhio alla fregatura: ecco cosa c’è da sapere

È possibile fare un bonifico a favore di una persona senza specificare una causale? E se sì, quali sono le possibili conseguenze? Entriamo nei dettagli e scopriamolo assieme!

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A partire da possibili fornitori, fino ad arrivare al pagamento di piccoli debiti, prima o poi capita a tutti di dover fare un bonifico. Un’operazione facile e veloce, che può essere svolta presso la propria banca di riferimento, oppure comodamente da casa grazie ai vari servizi online oggi giorno disponibili. Allo stesso tempo è sempre bene non sottovalutare mai nulla, avendo l’accortezza di prestare attenzione ai minimi dettagli.

In particolare vi consigliamo di non sottovalutare mai l’importanza di inserire la causale, ogni volta in cui fate un bonifico. Ogni trasferimento di denaro, d’altronde, ha sempre un motivo e per questo è sempre opportuno specificarlo. Proprio in questo contesto, quindi, sorge spontanea una domanda: cosa potrebbe accadere nel caso in cui si esegua un bonifico senza motivazione? Entriamo nei dettagli e scopriamolo assieme!

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Bonifico senza causale, attenti ai possibili rischi: ecco come comportarsi

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Ogni qualvolta in cui si esegue un bonifico è bene prestare attenzione a specificare la causale. Nel caso in cui non risulti alcuna motivazione, infatti, tale operazione verrà considerata come una donazione. Una situazione in seguito alla quale, quindi, non sarà possibile pretendere alcuna restituzione. La donazione infatti, è bene ricordare, si presenta come un atto irrevocabile. Oltre all’aspetto di per sé formale, inoltre, bisogna stare attenti alle possibili conseguenze dal punto di vista fiscale. Quando si percepiscono dei soldi, infatti, devono essere indicati con la propria dichiarazione dei redditi, finendo così per essere assoggettati alla relativa tassazione.

In caso contrario l’Agenzia delle entrate potrebbe inviare un avviso di accertamento, al fine di verificare la situazione. A quel punto toccherà al beneficiario del bonifico dimostrare
che la somma percepita non costituisce reddito imponibile. In tal senso, può risultare utile sapere che non devono essere dichiarati, ad esempio, le donazioni di modico valore,
oppure soldi ottenuti in seguito alla vendita di oggetti usati. A prescindere dal motivo, comunque, il nostro consiglio è sempre quello di specificare la causale. In questo modo si potrà evitare di dover fare i conti con possibili inconvenienti.