Arrestati i ragazzi della rapina di Foggia: barista morto per “appena” 100 euro

Una rapina andata in scena a Foggia il 17 settembre scorso è costata la vita al titolare di un bar. Arrestati i ragazzi coinvolti, di cui uno minorenne

Rapina

Svolta importante nell’indagine relativa alla morte di Francesco Traiano 38enne titolare di del bar “Gocce di Caffé” a Foggia, ucciso durante una rapina lo scorso 17 settembre.

La polizia ha tratto in arresto 4 giovani di età compresa tra i 20 e i 24 anni e 1 minorenne. A loro carico ci sono le accuse di omicidio, rapina, furto, ricettazione, incendio e favoreggiamento. Non fanno parte della criminalità organizzata del foggiano. Hanno agito da soli, senza nessuno che li pilotasse.

D’altronde fare così tanto fracasso per un colpo da “appena” 100 euro (oltre che qualche biglietto della lotteria) è indice di inesperienza e di incosciente spensieratezza. Probabilmente hanno agito per dimostrare di “essere grandi” senza pensare alle drastiche conseguenze e alla vita spezzata di un povero uomo che non stava facendo altro che lavorare onestamente.

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Rapina Foggia, la ricostruzione della vicenda

Era il pomeriggio del 17 settembre 2020 quando i piccoli furfanti hanno fatto irruzione nel bar di Traiano, portando via il magro bottino. Lui però non ha abbassato la testa e probabilmente in preda ad un sussulto istintivo ha reagito.

Un’azione che gli è costatata diverse ferite, di cui una piuttosto grave all’occhio sinistro. Dopo alcune settimane di agonia si è spento il 9 ottobre 2020 al Policlinico Riuniti di Foggia. Decisive le immagini di sicurezza del locale e quelle esterne che hanno permesso di tracciare il percorso di fuga. La sera stessa dell’accaduto era stata invece ritrovato un’auto in fiamme in una zona poco frequentata della città pugliese, che i teppisti avevano utilizzato per scappare.

Come è giusto che sia l’accaduto ha dato un piccolo sorriso ai familiari della vittima, in particolar modo al nipote Alfredo Traiano, che ha preso in mani le redini dell’attività. “So che il processo è la parte più lunga e quindi bisogna attendere. Vedere l’auto della polizia che è passata fuori il bar dopo l’arresto è stato però un bel segnale, una sorta di riscatto da parte dello Stato”. Queste le sue dichiarazioni sugli ultimi sviluppi di questa triste vicenda.