Scoperta furbetta del reddito di cittadinanza: ha rinnegato l’amore

Scoperta un’altra furbetta del reddito di cittadinanza. Non aveva dichiarato di convivere pur di percepire il sussidio. Ecco cosa è successo.

Il reddito di cittadinanza è stato introdotto dal governo Conte al fine di fornire un aiuto alle persone che si ritrovano a vivere un momento di difficoltà economica. Pensato come una misura volta a contrastare la povertà, prevede anche un percorso di inserimento nel mondo lavorativo dei soggetti interessati. Non è un caso, quindi, che proprio nell’ultimo anno si sia registrato un aumento delle richieste di tale sussidio.

In seguito all’impatto del Covid sull’economia, infatti, in molti hanno dovuto abbassare le saracinesche delle proprie attività, con inevitabili conseguenze dal punto di vista della gestione finanziaria famigliare. Vista l’attuale crisi che ha colpito in molti, quindi, non può non destare clamore la storia proveniente dall’Umbria, dove è stata scoperta una furbetta del reddito di cittadinanza. La donna, infatti, sembra che percepisse indebitamente il sussidio dal 2019. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa è successo.

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Scoperta furbetta del reddito di cittadinanza, convive ma percepisce il sussidio: denunciata

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Da quando è stato introdotto il reddito di cittadinanza sono stati scoperti vari furbetti. Ne è un chiaro esempio quanto successo in Umbria dove i carabinieri di Nocera Umbra, coadiuvati da quelli del Nucleo ispettorato del lavoro di Perugia, hanno scoperto e denunciato una donna di 43 anni. Quest’ultima, infatti, ha percepito indebitamente il sussidio a partire da giugno 2019. Stando alla ricostruzione dei fatti, la donna aveva dichiarato di essere disoccupata e vivere da sola.

In seguito a delle opportune indagini, però, è stato scoperto che in realtà conviveva con un compagno, quest’ultimo con regolare contratto di lavoro. Una situazione che a quanto pare la donna avrebbe omesso all’Inps proprio per percepire il reddito di cittadinanza. Dopo la denuncia da parte dei carabinieri, quindi, è stata sospesa l’erogazione del sussidio a favore della 43enne. Un caso, purtroppo, non isolato. Anche altre tre persone, infatti, si sono viste sospendere il versamento del sussidio in seguito a delle apposite indagini di controllo.