Brutte notizie per chi percepisce il reddito di cittadinanza. In alcuni casi, infatti, può essere pignorato. Ecco quando.

Introdotto dal Governo Conte, il reddito di cittadinanza è stato pensato come una forma di aiuto alle persone che si ritrovano a dover fare i conti con delle difficoltà di carattere economico. Non è un caso, purtroppo, che proprio nel corso dell’ultimo anno si sia registrato un boom di richieste, per via dell’impatto negativo del coronavirus su molti settori lavorativi, tanto da causare la chiusura, o comunque la sospensione, di tante attività.

Spesso argomento al centro della discussione, se da un lato vi è chi lo approva, dall’altro vi è invece chi non ritiene questo sussidio davvero utile a rilanciare l’economia. A prescindere dalla propria presa di posizione, comunque, bisogna fare i conti con la sua erogazione e le possibili conseguenze. In particolare, quando si parla di reddito di cittadinanza, sono in molti a chiedersi se sia o meno pignorabile. Ebbene, a fornire una risposta in merito ci pensa una recente sentenza del Tribunale di Trani. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere.

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Reddito di cittadinanza, attenzione: può essere pignorato a chi non paga gli alimenti

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Il reddito di cittadinanza è stato pensato al fine di fornire un sostegno economico alle persone che si ritrovano a vivere un momento di difficoltà dal punto di vista economico. Come si evince dalla stessa normativa che lo ha introdotto, infatti, si presenta come “una misura di politica attiva del lavoro e di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale“. Fatta questa premessa, quindi, è possibile intuire che non viene inteso come un sussidio alla povertà, bensì come un sostegno volto a contrastarla. Allo stesso tempo lo scopo è quello di favorire la possibilità di trovare un lavoro.

Proprio partendo da questo punto di vista, quindi, il reddito di cittadinanza, stando a quanto si evince dall’ordinanza n.6028 de 30/01/2020 del Tribunale di Trani, può essere pignorato. Non avendo natura alimentare, infatti, non può essere annoverato tra le ipotesi di beni non pignorabili. Nel caso in questione, ad esempio, il giudice ha deciso di pignorare tale sussidio, a favore di una donna che ha chiesto all’ex marito il versamento degli alimenti per lei e i loro figli. Chi non paga gli alimenti e riceve il reddito di cittadinanza, quindi, potrebbe dover fare i conti con il pignoramento del sussidio.