Spesso avere più di un conto corrente conviene per gestire meglio le proprie finanze. Ecco quando è vantaggioso e a cosa stare attenti.

evasione conti correnti

La legge italiana non vieta di avere più conti correnti e neppure fissa un limite massimo. Uno stesso soggetto può infatti decidere di aprire due o più depositi, anche nella medesima banca. La stessa Banca d’Italia afferma per esempio che “la soglia di protezione di 100mila euro è calcolata sull’ammontare riferibile a ciascun singolo depositante per ogni singola banca, indipendentemente dal numero di depositi che il soggetto fa a suo nome presso la stessa banca”.

La legge obbliga chi riceve uno stipendio o una pensione ad accreditare il relativo importo presso un conto corrente, un soggetto però può decidere di aprire altri conti per  gestire altre attività personali.

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Quando avere due conti correnti è vantaggioso

Analizziamo gli aspetti vantaggiosi nell’avere due o più conti correnti:

  • Se si possiede già un conto cointestato, è utile avere un altro conto personale dove far confluire e gestire i propri risparmi.
  • Se un conto corrente è di valore uguale o superiore a 100mila euro è utile dividerlo in più conti correnti possibilmente in banche diverse. Ciò in considerazione delle norme sul bail in delle banche.
  • Aprire un ulteriore conto corrente può essere utile anche al correntista che debba gestire i titoli di credito o altri investimenti.
  • Alcuni correntisti poi utilizzano un diverso conto per accantonare somme di denaro destinate al pagamento delle imposte o atre spese fisse, ciò è conveniente sopratutto per i lavoratori autonomi.
  • Quando si ha una PMI o una grande azienda è utile distinguere l’attività professionale da quella personale o famigliare. Il conto corrente aziendale può essere coinvolto nei controlli dell’Agenzia delle Entrate, che può chiedere spiegazioni su eventuali spese personali che l’imprenditore ha sostenuto nell’esercizio della sua professione.

Gli svantaggi di avere più conti correnti

Avere due o più conti correnti però può avere anche degli aspetti negativi:

  • Se si possiedono più conti correnti si dovranno pagare anche i relativi costi di gestione, che nel caso di più conti si raddoppiano. Bisogna infatti ricordare che per le giacenze superiori ai 5.000 euro si dovrà sostenere il costo dell’imposta di bollo di 34,20 euro se il soggetto è una persona fisica, o di 100 euro se non è una persona fisica. Si dovranno poi sostenere le commissioni bancarie per le operazioni svolte.
  • Per alcuni soggetti gestire due o più conti può diventare complesso, creando frustrazione e di conseguenza rischiando conti in rosso.
  • Tenere in giacenza il denaro sul conto corrente senza investirlo potrebbe voler dire svalutare il capitale ivi contenuto.

Conclusioni: conviene avere più di un conto corrente?

Ma quindi conviene avere più conti correnti? Ha certamente i suoi vantaggi quando si ha una discreta disponibilità econonica, quantomeno per evitare un eventuale bail in.

Inoltre è conveniente quando si vuole accantonare denaro per far fronte alle spese, ma non è conveniente averne più di uno per gestire i propri risparmi. In quest’ultimo caso infatti è preferibile creare un piano di investimento a breve o a lungo periodo. Se si vuole però avere più conti correnti è consigliato aprirli in banche diverse, stando però attenti ai costi.

Inoltre, nel momento di apertura di più conti correnti conviene tenere in considerazione il proprio status: per un imprenditore infatti può essere più utile avere più di un conto corrente rispetto a un soggetto privato.