Ottenere fino a 938,35 euro al mese di indennità di accompagnamento è possibile. Entriamo nei dettagli e scopriamo in quali casi.

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Fonte sito Inps

Stando a quanto previsto dalla Legge n. 18/1980, le persone con totale invalidità o non autosufficienti hanno diritto ad ottenere un’indennità di accompagnamento. Si tratta, infatti, di un sostegno economico erogato dall‘INPS per fronteggiare le spese per un accompagnatore. A tal fine è bene sapere che è possibile accedere a tale sussidio a prescindere dal proprio reddito e dall’età anagrafica.

Viste le caratteristiche, quindi, questa indennità si rivela essere molto utile, dato che è rivolta a tutte quelle persone che si ritrovano a dover fare i conti con delle difficoltà anche nel compiere gesti comuni. In genere sono i famigliari ad aiutare la persona non autosufficiente, mentre in altri casi è necessario rivolgersi a soggetti terzi. In ogni caso le persone con totale invalidità e non autosufficienti possono richiedere l’assegno di accompagnamento, in modo tale da poter fronteggiare le spese per un accompagnatore.

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Assegno di accompagnamento fino a 938,35 euro al mese: chi ne ha diritto

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Come già detto, non vi sono limiti né anagrafici né reddituali per poter ottenere l’assegno di accompagnamento. Quest’ultimo, infatti, si presenta come un sussidio rivolto a tutti coloro che necessitano di un accompagnatore, in quanto invalidi e non autosufficienti. Per il 2021 l’importo dell’assegno è pari a 522,10 euro al mese per 12 mesi. In alcuni casi, però, l’importo può salire fino a 938,35 euro al mese.

Si tratta dei non vedenti totali. Le persone riconosciute come ciechi civili assoluti, infatti, hanno diritto ad ottenere un assegno di accompagnamento con importo più alto per 12 mesi. Si ha diritto a tale misura, per l’intero importo, anche in caso di ricovero. Allo stesso tempo bisogna sapere che stando a quanto stabilito dall’istituto di previdenza, possono accedere a tale sussidio coloro che risultano avere una condizione di cecità civile assoluta certificata, con residenza nel nostro Paese. Bisogna inoltre avere cittadinanza italiana; oppure straniera con regolare permesso di soggiorno di almeno un anno o iscrizione all’anagrafe comunale.