Cinque bonus Inps a sostegno delle famiglie. Requisito Isee non essenziale ma con qualche variazione a seconda degli importi. Tutte le novità in Legge di Bilancio.

Bonus Inps

Il Quinto Ristori è sul tavolo di Palazzo Chigi da ben prima che saltasse il banco col Conte II. E ora Mario Draghi, con la sua squadra mista all’esecutivo, avrà il compito di fornire quelle risposte già promesse. L’ultima volta solo qualche giorno fa, con il ministro della Salute, Roberto Speranza, ad annunciare l’arrivo imminente di una buona base di aiuti per il settore sciistico, soggetto a nuove chiusure un attimo prima di riaprire i battenti per quel che restava della stagione invernale.

Nel frattempo, qualche “ristoro” arriva anche per i nuclei familiari. In questo caso sotto forma di buona notizia. Nello specifico, per tutte quelle famiglie che, a causa della pandemia, hanno visto i loro compensi (e di conseguenza i loro redditi) calare sensibilmente, portando qualcuno anche alle soglie della povertà. Con la Legge di Bilancio 2021, infatti, il Governo ha stanziato una serie di bonus di fondamentale importanza.

La principale differenza fra vecchi e nuovi bonus è che gli attuali potranno essere richiesti anche senza Isee. Un bel vantaggio, soprattutto per chi vive in una condizione di estrema difficoltà, tanto da rendere quasi superfluo presentare il requisito del reddito. Bonus che, peraltro, saranno focalizzati innanzitutto sui nuclei familiari con uno o più figli. I sostegni economici, stando alla Legge di Bilancio, andranno a favore di chi presenterà opportuna domanda nei tempi previsti.

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Inps, arrivano i bonus: basta presentare la domanda

Per quanto riguarda le tipologie, si parla di sostegni relativi agli asili nido, alle mamme e all’assegno unico per i figli, oltre al cosiddetto bonus bebè. Proprio l’assegno unico per i figli, il 2021 segna un’importante novità. A partire dall’1 luglio potrà già essere emesso. Altra novità sostanziale, il bonus Cashback, con rimborso del 20% per i cittadini che effettuano spese in negozio.

Per accedere, basterà presentare la domanda: l’Isee non è obbligatorio ma, per questo, gli importi erogati saranno soggetti a qualche variazione a seconda del Reddito. Chi ha un Isee più alto, quindi, otterrà meno rispetto a chi lo ha più basso.