Reddito di Cittadinanza: nuovi importi e revoca a 15mila famiglie

Con l’avvento del nuovo premier Draghi l’importo del Reddito di Cittadinanza subirà delle variazioni immediate. Vediamo perché e soprattutto quali saranno le nuove cifre

reddito di cittadinanza

L’inserimento del nuovo Esecutivo per forza di cose cambierà diverse carte. Sicuramente una delle variazioni potrebbe riguardare il Reddito di Cittadinanza, strumento voluto fortemente dal Governo Conte.

In attesa di capire quali saranno le contromisure in tal senso, sicuramente già a partire dal mese di febbraio si vedranno alcuni effetti dovuti alla presentazione dei nuovi modelli ISEE 2021. In caso di variazioni rispetto al 2020 si è soggetti ad una rivisitazione della quota dell’assegno mensile. Nessuna modifica per chi ha un ISEE in linea con quello di 12 mesi fa.

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Reddito di Cittadinanza, calcolo del nuovo importo per l’anno 2021

L’Inps è già all’opera per calcolare i nuovi importi ed erogarli il 27 febbraio 2021, in modo da evitare clamorosi ritardi. In primis è bene rimarcare che si ha accesso al beneficio nel caso in cui l’ISEE non sia superiore a 9360 euro.

Successivamente vengono verificate le voci contenute all’interno del modulo che per il 2021 sono quelle inerenti i redditi prodotti dal 1 gennaio 2019 al 31 dicembre 2019. L’ISEE ordinario infatti si riferisce sempre a due anni prima.

Per fare un esempio di calcolo prendendo in considerazione una famiglia composta da due persone adulte e due minorenni. Il reddito non deve essere superiore a 10.800 euro. Questa cifra va sottratta al reddito familiare presentato nell’ISEE. Supponiamo sia di 4000 euro il RDC annuo sarebbe di 6800 che diviso in dodici mensilità corrispondono a 566 euro. 

In alcuni casi potrebbe essere aggiunta anche una parte variabile che prevede il rimborso per affitto o mutuo. Nel primo caso viene aggiunto un surplus di 280 euro, nel secondo di 150 euro. 

Bisogna però considerare che tra il 2019 e il 2020 potrebbe esserci un abisso in termini di redditi visto lo scoppio della pandemia. Ragione per cui si può chiedere un ricalcolo presentando però l’ISEE corrente, ovvero aggiornato al 2020, che sicuramente rispecchia in maniere più fedele la situazione economica di chi ha subito gravi danni (come perdita del lavoro o di altre forme di sostentamento).

Reddito di cittadinanza revoca per 15mila famiglie

Nel solo mese di gennaio 2021 è stato revocato il beneficio a 15mila nuclei, per mancanza di uno dei requisiti; nello specifico, prevalentemente per dichiarazioni non conformi rispetto ai redditi da attività lavorativa e al patrimonio mobiliare.