A marzo arriva la nuova etichettatura. La classe energetica cambia in proporzione alle sfide sulla sostenibilità globale.

Classe energetica
Foto di Rubén González da Pixabay

Rivoluzione in arrivo per la classe energetica elettrodomestici. A marzo 2021, quindi a strettissimo giro, si cambia un po’ su tutti i fronti. Le modifiche andranno a incidere sui consumi e, di rimando, sul costo delle bollette energetiche, sulla base di prerogative che, finora, si discostavano leggermente da quanto sarà da qui in avanti. Questione di etichette e di elettrodomestici naturalmente, specie quelli acquistati da poco tempo, che andranno muniti di una nuova.

A marzo si chiuderà quindi la fase della vecchia classificazione energetica per entrare in un nuovo inquadramento, in riferimento ai consumi relativi alle etichette dei principali dispositivi di elettronica domestica in uso nelle abitazioni private. Novità che riguarderanno quindi i condizionatori, così come le televisioni, i frigoriferi e tutte le altre strumentazioni di supporto alla quotidianità domestica.

Una normativa che, come detto, rivoluziona non il concetto ma la sostanza. L’Unione europea ha fatto leva affinché l’intero comparto dei Paesi membri sfruttasse il rinnovamento tecnologico per implementare lo sviluppo sostenibile, aggiornando anche il proprio apporto in termini energetici e adeguandolo ai contesti di uso comune. In questo senso, la sperimentazione non riguarda solo contesti in fase di assemblaggio, come l’automotive elettrico, ma anche il pacchetto degli elettrodomestici.

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Classe energetica, è rivoluzione: cosa cambia a marzo

Via, quindi, le etichette datate 1994. Un’era geologica fa se si considera il tutto nell’ottica della sostenibilità globale. L’efficienza energetica tramite etichette, a ogni modo, ha rappresentato un buon sistema di lettura che, nel corso di quasi trent’anni, ha consentito di sviluppare una tendenza al monitoraggio oltre che al consumo. Questo, naturalmente, attraverso il sistema delle classi energetiche, dalla A+++ fino alla D. Uno strumento utile che ha consentito finora di scegliere adeguatamente gli elettrodomestici e portare un risparmio in bollettta.

Il nuovo sistema, in teoria, semplificherà ancora di più il tutto. Lettura più semplice, chiara e legata alle innovazioni nella tecnologia degli ultimi anni. Innanzitutto la scala: dalla A alla D, con la prima che rappresenterà un elettrodomestico a consumo estremamente ridotto, proprio in ottemperanza ai dettami delle sfide sostenibili. La D, al contempo, risponderà a un elettrodomestico considerato “non performante”. Chiaro che, almeno in partenza, i dispositivi in classe A saranno ridotti. L’obiettivo è quello di implementarli nel tempo, anche attraverso sistemi di incentivazione all’acquisto.