Il cambiamento di vita imposto dalla pandemia si è rispecchiato nel “gioco” del Cashback. E non è detto che finirà con lui…

Cashback, operazioni non aggiunte: dove troviamo il modulo per il ricorso
Cashback (Fonte foto: web)

Più di un cambiamento nello stile di vita la pandemia l’ha portato. In alcuni casi rivoluzionandolo completamente e questo con l’ausilio di quegli strumenti che hanno contribuito a quella che, appunto, è stata definita rivoluzione digitale. Il Cashback è sicuramente uno di questi. Ma anche altri aspetti del mondo digital sono in crescita, come i pagamenti in criptovaluta e, ma questo è un dato ormai appurato da tempo, lo stile di vita stay-at-home, incluso lo smartworking.

Ma è sul Cashback che si focalizza una particolare attenzione. Il sistema di rimborso delle spese d’acquisto eseguite con carta di credito e bancomat, è stato pensato sia per incentivare gli acquisti nei negozi che per limitare l’uso del contante e quindi un possibile veicolo del contagio. Il problema è che, in fase di Cashback standard e con l’obiettivo di un rimborso da 1.500 euro che potrebbero far comodo a chiunque, si è prodotto una sorta di effetto collaterale.

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Cashback e Lotteria degli scontrini: il contraccolpo (atteso?)

A farne le spese sono stati per primi i benzinai, “vittime” di una serie di transazioni anche da pochi centesimi, che hanno di fatto reso il pieno di carburante un ricordo. Ma anche le transazioni più semplici, come ad esempio un acquisto dal fornaio, iniziano ad andare in regime di carta e bancomat. Qualcosa che, alla lunga, potrebbe danneggiare gli esercenti più piccoli con un contraccolpo che si chiama commissioni. Le transazioni elettroniche, quindi, stanno di fatto cambiando lo stile di vita dei consumatori ma anche il loro modo di approcciarsi all’acquisto.

Fra chi è disposto persino a una fila doppia al supermercato e chi rifornisce la propria vettura di carburante a cadenze irregolari di qualche moneta (elettronica) a volta, il ricorso al contante continua a calare a vista d’occhio.

Un altro problema, se è vero che in questo ci si guadagna nella lotta all’evasione, è che il gioco del Cashback assume i contorni della corsa a ostacoli, con escamotage sempre diversi per cercare di accaparrarsi il premio finale. Anche perché i più pazienti potrebbero intascare un bel gruzzolo di 3.300 euro alla fine dell’anno. E lo stesso potrebbe avvenire per la lotteria degli scontrini. Resta da capire se il nuovo stile durerà anche quando la politica del rimborso sarà un ricordo.