In rialzo e verso nuovi record, mercati e petrolio, cosa c’è da aspettarsi dalla Borsa e perché c’è tanta positività

Oggi è una data speciale per mercati e petrolio: ecco perché
Petrolio in rialzo (Fonte foto: web)

La giornata sorride ai mercati. Azioni di matrice asiatica in rialzo e petrolio che supera i 60 dollari al barile. C’è ottimismo nel secondo lunedì di questo mese, con gli scambi in Asia, che hanno visto tutti i principali indici registrare guadagni.

Per i più esperti, sono come spiegato, alcune azioni asiatiche a far sorridere. L’indice più ampio di MSCI di azioni Asia-Pacifico al di fuori del Giappone è salito dello 0,5% a 721,11, e pensare che il massimo storico è di 730,16 toccato alla fine del mese scorso. Il Nikkei giapponese invece, è salito di circa il 2%, mentre le azioni australiane hanno chiuso in rialzo dello 0,6%. I titoli cinesi sono aumentati, con l’indice blue chip CSI300 in corsa dell’1,3%.

A proposito di petrolio, la rapida ripresa economica, congiunta all’abbassamento di offerta del gruppo OPEC, ha spinto con i suoi 60 dollari al barile, il bene al massimo da un anno a questa parte. La ripresa, è dovuta soprattutto al successo dei vaccini che iniziano ad essere distribuiti su scala globale.

Leggi anche>>> I 20 sportivi più pagati del 2020: chi sono gli atleti più ricchi al mondo

Leggi anche>>> L’incredibile valore di un terreno agricolo

Mercati e petrolio: l’intervento degli USA

Gli USA che da poco hanno cambiato presidente, sono ora osservati più che speciali. Nasdaq e l’S&P 500 hanno raggiunto i massimi storici già nel fine settimana scorso. Biden, da pcoo insediatosi alla Casa Bianca, è ora forte di una approvazione di bozza di bilancio che gli consentirà di avere un’approvazione del pacchetto senza il sostegno dei repubblicani.

Anche la Cina entra nei meriti delle risalite di mercati e petrolio. Stando a quanto leggiamo su Reuters, l’Amministrazione statale cinese per la regolamentazione del mercato ha rilasciato una nuova serie di norme che probabilmente metteranno sotto pressione i giganti Internet nel Paese, come Taobao di Alibaba o WeChat Pay di Tencent.

In più, è arrivata una multa di 3 milioni di Yan, per Vipshop. Il rivenditore di sconti online, è stato punito per atti anticoncorrenziali. Subito, riscontrato un aumento delle azioni tecnologiche cinesi.