Se il debitore effettuasse un trasferimento sul conto del proprio coniuge cosa accadrebbe? Le cose, indubbiamente, si complicherebbero…

Debitore
Foto di Raten-Kauf da Pixabay

Recuperare un credito, a volte, può essere un’operazione complessa in quanto il tutto dipende da un’infinità di fattori. Qualora si intenda rientrare in possesso di un tot di denaro prestato a terzi e subentrino determinate condizioni, infatti, la questione potrebbe diventare quantomeno spinosa. Ad esempio può accadere che il debitore operi la variante del trasferimento dei beni, sia immobili che mobili. Ma se nel primo caso il tutto risulta accertabile attraverso lo strumento della visura, nel secondo le cose si complicherebbero.

Se una somma di denaro transita da un conto corrente a un altro, non esistono Registri ufficiali che lo attestino e ogni transazione sarebbe regolamentata a esclusivo appannaggio dei titolari del conto. In sostanza, nel momento in cui non vi siano già degli accertamenti pregressi sull’effettiva esistenza della somma in questione (quella dovuta o superiore) diventerebbe difficile accertarla in un secondo momento.

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Soldi trasferiti, come eludere la (possibile) mossa del debitore

Se a tutto questo si aggiunge la difficoltà nel risalire al conto di riferimento sul quale i soldi sono stati trasferiti, risulterà evidente che recuperare il denaro dovuto diventerebbe un’operazione difficile. Qualora però tale dato venisse accertato, cosa accadrebbe? Innanzitutto va precisato che un trasferimento di denaro sul conto ad esempio del proprio coniuge risulterebbe alla stregua di una donazione di denaro.

Detto questo, il recupero del credito sarebbe comunque complesso. Anche perché, potrebbe accadere che il trasferimento avvenga per intero e, quindi, risulti di fatto una riduzione patrimoniale del debitore. E, se non esistano altri beni sui quali rivalersi, potrebbe scatterà l’azione revocatoria (con termine di 5 anni dalla donazione). Un’operazione che non è detto riesca (qualora risultasse a favore, il trasferimento risulterebbe inefficace per i creditori). Altra opzione, nel momento in cui ci si trovi davvero in condizioni complicate, il pignoramento verso terzi. Ma anche questa via andrebbe regolamentata pervio accertamento.