Lo strano caso del boss della ‘Ndrangheta che ritrova un buono fruttifero di migliaia di euro e decide di devolverlo in beneficenza

Il boss trova un buono fruttifero da migliaia di euro e lo dona in beneficenza
Buoni postali (Fonte foto: web)

Strano a dirsi, eppure è una storia vera. Seppur molto simile a qualcosa che accade solo nei film, stavolta il boss della ‘Ndrangheta in questione, ha stupito tutti, con una mossa che nessuno si sarebbe aspettato.

Lui è detenuto al 41 bis, ma probabilmente qualche parente, si sarebbe potuto godere il suo buono da 243mila euro. Il boss invece, ha deciso di devolvere tutti i soldi in beneficenza.

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Da dove venivano i soldi trovati dal boss

Se per fare un dispetto a qualche familiare rimasto fuori o per vera redenzione, non lo sapremo mai. Fatto sta, che la decisione del boss oggi detenuto a Tolmezzo, in provincia di Udine, è abbastanza strana. Come singolare, se ci si riflette, è tutta la storia. Un boss di 50 anni della ‘Ndrangheta di Reggio Calabria detenuto al 41 bis infatti, ha trovato un buono fruttifero di diverse migliaia di euro, per puro caso.

Soprattutto, parliamo di soldi “puliti” e che gli sarebbero spettati da tanto tempo. Almeno 40 anni. Il caso ha voluto infatti, che l’uomo, oggi cinquantenne, abbia trovato un buono postale fruttifero in suo favore, del 1984. Il valore nominale del buono è di 25 milioni di lire, già all’epoca una bella somma, regalatogli dai genitori, oggi entrambi scomparsi.

Questo, perché in quell’anno ci fu la sua prima Comunione, quindi il boss, allora bambino, non ha mai riscosso quella somma. Oggi, ha ritrovato quel buono in un suo vecchio libro di narrativa, recapitatogli in carcere, dove ha avuto l’illuminazione. Decide di riscuoterlo, dopo una lunga trafila giudiziaria e devolve l’intera somma in beneficenza.