Just Eat, da lavoratori a cottimo a dipendenti. Cosa cambia

Just Eat ha annunciato che da marzo partirà la campagna assunzioni dei rider con contratti da dipendenti. Vediamo cosa cambierà.

rider just eat
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Just Eat, la più grande azienda di consegne di cibo a domicilio, aveva già annunciato che da marzo avrebbe iniziato ad assumere i primi rider con contratti da dipendenti.

Si passa quindi da una retribuzione a cottimo ad un vero e proprio contratto da dipendenti.

Essere pagati a cottimo significa che la retribuzione prevista dal lavoratore è remunerata in base al risultato ottenuto, e non in base alle ore di lavoro. In pratica: quanto produci, tanto verrai pagato.

Non ci vuole molto ad immaginare che un rider più consegne farà più sarà pagato e ciò porta con se tutte quella serie di problematiche che spesso sentiamo ai notiziari: corse contromano, biciclette caricate sulle metropolitane e, nella peggiore delle ipotesi, incidenti.

Vediamo quali saranno le novità contrattuali per i rider.

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Just Eat: contratti da dipendenti per i rider

Il motivo per cui c’è stato questo cambio contrattuale è dovuto al fatto che Just Eat, a febbraio 2020 è stato acquistato dalla concorrente olandese Takaway.com.

In questa azienda si applica il Scoober, che prevede l’assunzione, dei fattorini, come dipendenti e, pertanto, detto modello sarà esteso anche in Italia.

I primi ad essere assunti come dipendenti saranno i rider di Monza, in Lombardia, ma nel corso del 2021 verranno applicati in altre 22 città.

In questo modo ogni rider avrà diritto a tutte le tutele tipiche dei lavoratori dipendenti: una retribuzione oraria, ferie, malattia, maternità/paternità. Ma ancora, avranno diritto a  indennità per lavoro notturno festivi, coperture assicurative, dispositivi di sicurezza gratuiti in dotazione, tutele previdenziali.

Sono previsti contratti di lavoro dipendente full time, part-time e a chiamata. Il compenso orario medio sarà di circa 9 euro a cui bisogna aggiungere i bonus legati al numero di consegne.