In volo con Space X: chi saranno i primi “turisti” spaziali

All’imprenditore Jared Isaacman uno dei tre posti per il primo volo “civile” della navicella di Elon Musk. Con un doppio obiettivo.

Space X
Foto di Free-Photos da Pixabay

Si chiama Jared Isaacman e ha appena 38 anni. Eppure, questo americano dal nome degno di un romanzo, è tutt’altro che una persona qualunque. E’ un miliardario, uno di quei paperoni che hanno portato all’apoteosi il concetto dell’American Dream e che, ora, vuole regalarsi un’esperienza degna dei miliardi che detiene. Jared Isaacman, infatti, sarebbe in procinto di “prenotare” un volo nientemeno che con Space X, ovvero la compagnia fondata dal visionario magnate Elon Musk.

Un’azienda che ha già raggiunto un record storico: l’aver lanciato nello spazio, direzione Stazione spaziale internazionale, la navicella Crew Dragon, la prima di una compagnia privata a portare un equipaggio in orbita. Ora, anche se l’obiettivo probabilmente non sarà la Iss, Isaacman vuole essere il primo ad acquistare un volo Space X come fosse il biglietto di prima classe su un Boeing. E sarà solo uno dei tre, qualora naturalmente si concretizzi l’ambizioso progetto.

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In volo con Space X: solidarietà e turismo spaziale

Alla base dei piani di Musk e Isaacman non c’è solo l’aspetto prettamente sensazionalistico. Al viaggio nello spazio del miliardario corrisponderà anche uno scopo solidale. L’obiettivo, infatti, è la raccolta di almeno 200 milioni di dollari da devolvere al St. Jude Children’s Research Hospital. Una raccolta fondi che vedrà Isaacman grande protagonista, in quanto sarebbe proprio lui a versarne perlomeno la metà. Anche per questo, se davvero si riuscisse a portare passeggeri paganti in orbita, uno dei tre posti a disposizione sarebbe certamente il suo.

La rosa dei candidati per gli ultimi due sedili della navicella di Space X è in realtà molto limitata. Di sicuro, ci sarà posto per una persona già donatrice del St. Jude, che verrà estratta a sorte, mentre l’ultimo andrà a un imprenditore, a patto che sia fra coloro che utilizzano i pagamenti di Shift4 Payments, di proprietà dello stesso Isaacman. Insomma, un consesso per pochi eletti ma con un obiettivo nobile. E la soddisfazione di poter dire di aver gravitato in orbita. Di fatto i primi turisti spaziali. Hai detto niente.