Qual è il salario di un avvocato? I fattori che possono comportare maggiori guadagni

Scopriamo insieme quanto può arrivare a guadagnare ogni mese un avvocato tenendo conto di alcune importanti differenze anagrafiche e di specializzazione 

Avvocato
Fonte Pixabay

Nell’immaginario collettivo la professione di avvocato è piuttosto remunerativa e perché no anche molto prestigiosa. Dopo molti anni di studio (almeno 7 tra laurea, praticantato e abilitazione) l’aspirazione di chiunque intraprenda questa carriera è quella di guadagnare e al tempo stesso di raggiungere una fama tale che gli consenta di essere conosciuto dai potenziali clienti.

Un percorso per niente facile insomma. I ragazzi che hanno deciso di intraprendere la carriera forense però sono molti, a testimonianza di come questo a prescindere dai vari periodi storici, sia sempre un settore piuttosto ambito.

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Avvocato: quanto guadagna in base all’età

In linea di massima per conoscere i guadagni di un avvocato non bisogna fare altro che consultare il rapporto periodico del Censis. Al tempo stesso però è necessario considerare una variante molto importante come l’età.

Neolaureati, tirocinanti e neoabilitati possono addirittura non guadagnare o al massimo arrivare a 500 euro al mese. Purtroppo si tratta di un sistema tipicamente italiano, che riguarda tanti altri settori dove i praticanti sono trattati alla stregua dei servi della gleba.

Un giovane under 30 iscritto all’Ordine probabilmente non supera i 10mila euro l’anno. Insomma meno di 1000 euro. Quasi da dire “ma chi me lo ha fatto fare”. Purtroppo esiste una divergenza anche legata al genere con gli uomini che nonostante fino ai 40/45 anni debbano fare i conti con guadagni non eccelsi, sono comunque più “fortunati” delle donne.

Il tempo però è galantuomo con chi sa essere perseverante. Intorno a 45 anni i compensi possono arrivare anche a 30mila euro all’anno. Per le donne solo dopo i 50 anni si possono materializzare certe cifre. 

Gli avvocati uomini over 65 sono dei veri e propri paperoni e possono percepire circa 80mila euro a fronte dei 43mila circa delle donne. Altro divario da tenere in considerazione è quello storico tra Nord e Sud. Un avvocato settentrionale dichiara in media 55mila euro l’anno, uno del centro 41mila e al sud poco più di 20mila.

Avvocato quanto in base alla propria specializzazione

L’altra variante che può essere determinante per quanto riguarda i profitti di un avvocato è la specializzazione. Prendendo in considerazioni le due più diffuse, quindi civilista e penalista, emergono delle disparità nemmeno troppo marcate.

Il civilista può richiedere una parcella di 5000 euro netti per una controversia. Ad influenzare la valutazione finale sono anche la materia, la complessità della causa e il numero di persone rappresentate.

Al contempo un penalista non se la passa molto meglio, anzi in alcuni casi è anche “meno fortunato”. Una causa ordinaria può costare ad un cliente circa 3500 euro che può arrivare a 4000 euro se il tribunale è in composizione collegiale.

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