Ufficializzate le date del passaggio al nuovo digitale terrestre. Via la banda 700 MHz, spazio a 5G. Ma non cambierà solo questo…

Televisore digitale terrestre
Foto di Andrés Rodríguez da Pixabay

Passaggio imminente al nuovo digitale terrestre ma non tutti lo sanno. E ancor meno, non tutti sanno come avverrà di preciso. Ma prima delle note dolenti, sciogliamo subito le riserve: il passaggio al nuovo digitale avverrà a partire dall’1 settembre 2021 e si protrarrà fino al 31 dicembre successivo per sei Regioni (Valle D’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna) e due province autonome (Trento e Bolzano). Si comincia quindi al Nord.

Poi toccherà alle Regioni del Centro, che dovranno tenersi pronte per il periodo che va dall’1 gennaio 2022 al 31 marzo. E saranno Campania, Lazio, Sardegna, Toscana, Umbria. Con loro anche la Liguria. Infine i territori meridionali, dall’1 aprile al 20 giugno 2022: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Marche, Molise, Sicilia, Puglia.

Detto questo, andiamo a vedere nel dettaglio di cosa si tratterà. E perché per alcuni utenti significherà dover comprare un nuovo televisore. Innanzitutto il nuovo digitale terrestre apporterà notevoli novità nelle prestazioni tv a livello domestico. Anche perché, fra i tanti innesti, vi sarà anche quello del 5G, che rimpiazzerà la banda 700 MHz. Il nome ufficiale sarà Digital Video Broadcasting – Second Generation Terrestrial, abbreviato in DVB-T2 (D). Complessa pure la sigla.

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Nuovo digitale terrestre, ci siamo: prestazioni migliori e (forse) nuova tv

Si tratta comunque dello standard di ultima generazioni per le trasmissioni in digitale e, al minimo, richiederà una risintonizzazione dei canali. A meno che non si manifestino condizioni particolari, nel qual caso sarà necessario cambiare tv. Dal momento che uno dei principali passaggi (che avverrà già l’1 settembre prossimo) sarà la sostituzione del MPEG-2 con lo standard di codifica MPEG-4 (che permetterà di vedere i programmi in HD), chi non possiede una tv adatta a supportarli dovrà fare due cose: comprare un decoder oppure cambiarla.

Nel giugno 2022 toccherà l’entrata in gioco del sistema di trasmissione DVB-T2 HEVC, che rileverà il DVB-T. Per allora sapremo già se nel nostro salotto ci sarà o meno un nuovo televisore.